Meme: The birthday month personality meme  

cucchiaino

Ricevo da Stella l'invito ad eseguire questo meme spiegato benissimo da lei ed eccomi qui quindi, ok qualche anno fa nella foto(5 anni nemmeno pochi), aggiungeteci qualche ruga in più magari ;)
Il mio mese è Agosto, il mese delle angurie e del mare, il mese dei compleanni senza festa "perché tanto sono tutti in vacanza", il mese dell'afa ma anche delle trombe d'aria, insomma un mese bello movimentato :P

Agosto:
Ama scherzare: bé credo basti guardare la foto no? :P
Attraente: si, no, boh, forse, ma come faccio a dirlo io???!!!
Soave e premuroso: premurosa si tanto, ma soave?! Credo proprio di no sono un po' come un elefante in una cristalleria!!
Coraggioso ed impavido: bé o sono coraggiosa o sono impavida e se ci penso presumo di essere coraggiosa perché di paure ne ho tante ma le affronto sempre!!!
Deciso e con capacità di leadership: sul lavoro sicuramente nella vita personale vorrei ma cerco di limitarmi eheehh
Sa consolare gli altri: diciamo che ci provo e che mi impegno, alla fine mi immedesimo anche io e finché l'altro non sta meglio soffro pure io!
Troppo generoso ed egoista: in effetti è vero sono molto generosa ma allo stesso tempo riesco ad essere anche molto egoista, lo so è strano ma è così.
E' orgoglioso di sé: sapeste quanta fatica e quanti anni mi ci sono voluti per sentirmi tale!!
Si commuove di fronte ad un premio: non lo so non ho ancora vinto nessun Oscar ahaahah :P, nel caso vi farò sapere!
Spirito straordinario: giuro io mi sto impegnando ma certe proprio non le capisco -.-o
Si arrabbia facilmente: verissimoooooooo, ma è anche vero che altrettanto subito mi passa!
Si arrabbia quando provocato: si vero, ma chi riesce a non farlo?
Molto geloso: miiiiiiiii ma sono proprio io allora, chiedetelo a Marco quanto sono gelosa!!!
Credente: si sicuro ma di una religione tutta mia.
Attento e prudente: a volte si e a volte no, ma credo più le no che le si, mi sarò spiegata?
Pensa velocemente: Adrenalina vi dice niente?
Pensa con la sua testa: a volte nelle occasioni importanti purtroppo no, tipo la panna nella carbonara ahahaahah
Ama comandare: purtroppo verissimo e giuro che impegno per modificare questo lato del mio carattere che detesto.
Ama sognare: vero, verissimo!!
Talento nell'arte nella musica e nella difesa: niente arte, niente musica e difesa? in che senso?
Sensibile ma non insignificante: si sono molto sensibile e grazie a dio negli ultimi anni si è iniziato a capire che le persone che sono tali non sono meno forti degli altri, ma anzi hanno una marcia in più ;)
E' forte davanti alla malattia fisica: soffro di cefalea ed è ormai la mia compagnia quotidiana, si posso dire che è vero :)
Impara a rilassarsi: corsi e corsi di auto rilassamento, perché per una adrenalinica come me non è cosa facile!
Frettoloso e fedele: verissime entrambe. Faccio le cose sempre di fretta e poi me ne pento. Sono fedele per natura non per principio.
Romantico: c'è bisogno che ve lo dica? :P
Affettuoso e premuroso: si ma a volte me ne pento di dare a tutti indistintamente.
Ama fare amicizia: SIIIIIIIII e perché se no avrei aperto un blog???!!!

Passo il meme a chiunque abbia voglia di farlo!!


Gnoc de cola della mia nonna  

Gnoc de cola (gnocchi di pane alle verza)



La mia nonna Teresa quando mi vedeva giù mi preparava dei piattini da leccarsi anche le orecchie, piattini che ovviamente per la quantità di grassi non potevano essere fatti tutti i giorni anche se io avrei finto volentieri di essere triste per mangiare ogni giorno zuppa pavese oppure questi gnocchi di pane con le verza. Ho cercato per anni la ricetta, perché la mia nonna dopo essersene andata purtroppo troppo presto (59 anni) non aveva lasciato nulla di scritto e andare ad occhio come faceva lei non è cosa per me che sono solo un'umile eseguitrice di ricette.
Un giorno però il mio collega/amico si è presentato con la ricetta datagli dalla sua mamma e io ho fatto salti di gioia!!! Quindi eccola qui questa ricetta consolatrice, in questi giorni un po' difficili per me (no iron blog non c'entra ), nella speranza che al bisogno possa aiutare anche voi ;)
Gli gnocchi della mia nonna venivano verdi e sapevano molto più di verza rispetto a questa ricetta, probabilmente lei usava un tipo di verza dal colore e dal sapore più forte, probabilmente un'altra varietà. Io ho usato una verza regalatami da un altro collega il quale le coltiva nel suo orticello ( e si sono circondata da persone speciali ) era delicata come sapore ma molto tenera e buona. Quindi vi consiglio, se userete una varietà più chiara e delicata, di raddoppiarne le dosi.
Buoni gnoc de cola a tutti!!



Ingredienti:

200 g di pane bianco raffermo
50 g di farina
2 dl di latte
80 g di burro
100 g di verza (o il doppio se delicata)
70 g di parmigiano
1 uovo
3/4 foglie di salvia
noce moscata
sale e pepe
fettine di rigatino

Dividete il pane a cubetti, mettetelo in una terrina, bagnatelo con il latte tiepido e fatelo ammorbidire per un'ora, finché risulterà gonfio, ma abbastanza asciutto.
Tagliate finemente la verza a cui avrete tolto la costa, sbollentatela, quindi fatela saltare leggermente in padella con un poco di burro e uno spicchio di aglio intero.
Mettete in una terrina la farina, aggiungete il pane strizzato, la verza, 20 g di parmigiano, l'uovo e insaporite con un poco di sale, di pepe e di noce moscata; mescolate gli ingredienti finché saranno bene amalgamati.
In una pentola portate ad ebollizione abbondante acqua salata; fate cadere nell'acqua gli gnocchi presi dall'impasto con un cucchiaio e lasciateli cuocere finché verranno a galla. Nel frattempo in un padellino fate rosolare il rigatino con la salvia. Scolate gli gnocchi e conditeli con il rigatino, la salvia e il restante parmigiano.


Carbonara carciofi e prosciutto di Praga  

carbonarablogorizzontale

Ed ecco la mia carbonara per Iron Blog!
Vi confesso che cambiare gli ingredienti ad uno dei miei piatti preferiti è stato un compito sul serio difficile, ma dopo averla preparata ed assaggiata mi sono dovuta ricredere!
Il Praga è molto meno invasivo del guanciale e i carciofi gli danno una marcia in più. Non credo che questa versione diverrà la nostra nuova carbonara di casa, ma di sicuro verrà alternata molto volentieri alla classica. Ed ora aspettiamo il verdetto dello chef LaMantia, solo il pensiero mi fa tremare!!!



Ingredienti

320 g di spaghetti
200 g di prosciutto di Praga in una sola fetta
2/3 carciofi
2 uova
2 cucchiai di panna fresca
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di grana grattugiato
un limone
sale e pepe

Tagliate il prosciutto di Praga a dadini. Pulite i carciofi tenendo
solo la parte più tenera (il cuore) e affettateli molto sottili.
Tenete immerse le fettine in acqua acidulata con succo di limone fino
al momento di usarle.
Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e fate
prendere l'ebollizione.
Intanto scaldate l'olio in una padella e rosolatevi il prosciutto;
aggiungete i carciofi, scolati e asciugati e fate cuocere per altri 5
minuti circa, mescolando e cercando di mantenerli morbidi. A fine
cottura tenete il tutto al caldo.
Sgusciate le uova in una ciotola, aggiungete la panna, il grana e un
pizzico di sale e pepe e sbattete il tutto.
Lessate gli spaghetti, scolateli e versateli in una terrina scaldata
in acqua calda e asciugata precedentemente; aggiungete i carciofi e il
prosciutto preparati, mescolate e versate il composto di uova, a filo
sulla pasta. Mescolate ancora velocemente, condite con abbondante
macinata di pepe e servite.


Iron Blog la sfida continua...  

Dopo la prima sfida, eccomi di nuovo alle prese con il temuto e allo stesso tempo amato Iron Blog!!
Il tema è la carbonara. Direte voi semplice, ma per me non lo è nemmeno un po', perché "stravolgere" un piatto tanto semplice ma tanto gustoso non è facile senza il rischio di rovinarlo!!
Questa volta ho l'onore di essere in sfida con Tulip, una delle mie food blogger preferite! Quando ancora ero solo una lettrice il suo blog era per me un appuntamento fisso, oltre a proporci magnifiche ricette trovo che Arianna sia una persona speciale, dotata di una sensibilità che è rara da trovare al giorno d'oggi. Per me poter essere in sfida con lei è già una vittoria.


Pane con farina di Kamut  

Pane con farina di Kamut

Il mio pane preferito continua a rimanere il No Knead Bread, ormai faccio modifiche tutti i giorni e viene sempre più buono, ma ha un unico neo, se lo vuoi devi ricordarti di fare l'impasto il giorno prima e non sempre me ne ricordo. Aggiungiamo che prima di Natale mi sono comprata il libro"Fare il pane con la macchina del pane" di Guido Tommasi Editore e aggiungiamo anche che ieri ero senza pane quindi mi sono detta proviamo una ricetta!!!
Così ho ripreso la mia macchina del pane e ho provato questo fantastico panone, già accattivante nella forma e buonissimo nel sapore.
Il libro spiega benissimo tante cose sul pane, ad esempio il perché di un lievito piuttosto che un altro, oppure l'importanza dell'umidità e quindi in ogni ricetta ci sono tre opzioni di quantità d'acqua per ogni tipo di clima, insomma un libro da avere per utilizzare al meglio la nostra fedelissima macchina del pane che ad usarla solo per la pagnotta classica è un vero peccato, non vi pare?

Ingredienti per un pane da 750g

270 ml d'acqua tiepida
350g di farina di grano di tipo 00
100g di farina di Kamut
2.5 cucchiaini di lievito madre disidratato ( oppure 1 cucchiaino di lievito istantaneo oppure 22g di lievito fresco)
1.5 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di olio d'oliva
1 cucchiaino di succo di limone (per togliere al pane il sentore del lievito)

Mettere prima i liquidi e poi la farina poi lo zucchero, il lievito e il sale in angoli separati ed avviare la funzione solo impasto o pasta pizza. Quando il programma è terminato, tirate fuori l'impasto dal contenitore. Modellatelo torcendolo semplicemente su se stesso. Lasciatelo lievitare per circa 30 minuti, in un cestino lungo rivestito di lino, al riparo dalle correnti d'aria. Rivoltate il vostro impasto su una placca. Infornate a 220C a forno preriscaldato. Cuocete per circa 30 minuti. Tirate fuori e fate raffreddare su di una griglia.
Se non avete il cestino (infatti io non l'ho) , foderate uno stampo da plum cake con un canovaccio leggermente umido ed infarinato (bene mi raccomando se no si attacca -.-o). Metteteci il pane e coprite con i lembi del canovaccio.


Torta al limone e buon anno nuovo!  

Torta con crema al limone

Causa influenza varia mia e di Andrea, al supermercato è sempre andato Marco e se io sono ossessionata dalla farina e dalle uova, lui lo è dai limoni e dalle uova, quindi ci siamo trovati una scorta di entità colossale di questi due ingredienti. Ho googlato torta al limone e mi è apparsa questa ricetta di Anna e considerato che lei è una garanzia, nonostante la presenza di pasta frolla mia nemica da sempre, mi sono lanciata nell'impresa. La torta è buonissima, il mix di consistenze è favoloso e la crema al limone distoglie il palato dal dolce dei due tipi di pasta. Provatela provatela provatela!!
Colgo l'occasione anche per augurarvi un fantasmagorico anno nuovo!!!

Ingredienti:

Per la frolla
120 g. di farina
50 g. di zucchero
50 g. di burro
1 uovo
1 pizzico di sale

Per la crema
100 g. di zucchero
2 tuorli
50 g. di burro
la buccia grattugiata di un limone
il succo di 1 limone
2 cucchiai di farina senza glutine
200 g. di latte

Per la pasta margherita
200 g farina
100 g di zucchero
2 uova
1/2 bustina di lievito
1/2 bicchiere di latte
1/2 bicchiere di olio di semi
scorza grattugiata e succo di un limone


Per la frolla : lavorate la farina e lo zucchero, il burro, un uovo, un pizzico di sale. Rivestite una tortiera di 22 centimetri di diametro, mettete la frolla nella teglia e schiacciatela bene sul fondo e sui bordi. Riponete in frigorifero.Per la crema: in un pentolino mescolate i tuorli con lo zucchero e la farina. Diluite con il latte e il succo di limone; aggiungete anche la buccia del limone grattugiata. Passate il tutto sul fuoco a calore moderato, aggiungete il burro che si scioglierà, mescolando fino a che la crema comincia a sobbollire. Appena bolle, toglietela dal fuoco, lasciatela raffreddare e spalmatela sul fondo di pasta frolla. Per la pasta di copertura: sbattete le uova con lo zucchero, fino a quando il composto sarà ben spumoso e chiaro. Aggiungete l'olio e il succo di limone e la scorza grattugiata.Unite la farina e il lievito. Poi il latte.Versare il composto sulla crema coprendola molto bene. Cuocere per 50 minuti in forno già caldo a 160°. Sfornate e lasciate raffreddare. Se si desidera spolverizzate con dello zucchero a velo.

Torta con crema al limone


Buon Natale!  

Buon Natale!!

Che dire......mangiate, ridete, bevete, sonnecchiate, giocate, amoreggiate insomma fate tutto quello che è giusto fare a Natale, assolutamente vietato pensare alla dieta, ai rotolini ci penseremo a Gennaio ;)
Buon Natale!!!


Dolcetti di Santa Lucia o Lussekatter  

Lussekatter

"In alcune regioni dell'Italia settentrionale, quali Trentino, Friuli Venezia Giulia (provincia di Udine), Lombardia orientale e meridionale (nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova), parte dell'Emilia occidentale (Piacenza, Parma, Reggio Emilia), parte del Veneto sud-occidentale (Verona), esiste una tradizione legata ai "doni di santa Lucia".

I bambini le scrivono una lettera, elencando i regali che vorrebbero ricevere da lei, raccontandole di essere stati buoni e giudiziosi durante l'anno e, dunque, di meritarseli. In alcuni casi, i doni vengono portati segretamente nelle case, e i bimbi (che si aspettano dei doni e non il carbone riservato ai bambini cattivi) corrono a letto perché se la Santa li vede tirerà loro della cenere o della sabbia negli occhi, accecandoli. Per ingraziarsi la Santa e l'asinello che l'aiuta a portare i doni è uso lasciarle del cibo (solitamente un panino, delle arance, dei mandarini, del latte ma ciò varia a seconda della tradizione familiare), per l'asinello Tobia (dell'acqua, del fieno, del sale, della crusca o dello zucchero)" (wikipedia)

Così si festeggia Santa Lucia in casa mia e per dirla tutta ho anche appena finito di montare i giocattoli per Andrea che nella sua letterina chiedeva "Saetta McQueen che si trapporma (trasforma)".
Volendo poi lasciare qualcosa da mangiucchiare alla Santa e al suo ciuchino oggi abbiamo preparato i Lussekatter che sono briochine che provengono dalla Svezia dove la Santa viene festeggiata in questo modo

"I bambini preparano biscotti e dolciumi a partire dal 12 dicembre. La mattina del 13, la figlia maggiore della famiglia si alza ancor prima dell'alba e si veste con un lungo abito bianco legato in vita da una cintura rossa; la testa è ornata da una corona di foglie e da sette candele utili per vedere chiaramente nel buio. Le sorelle, che indossano una camicia bianca, simboleggiano le stelle. I maschi indossano cappelli di paglia e portano lunghi bastoni decorati con stelline. La bambina vestita come santa Lucia sveglia gli altri membri della famiglia e serve loro i dolciumi cucinati il giorno prima." (wikipedia)

La forma di queste briochine doveva essere ad "S" ma non mi è uscita, ma vi assicuro che il sapore è ottimo e mi sa che Santa Lucia stanotte qui se ne farà una scorpacciata :P

Ingredienti:

100g di burro
250ml di latte
1g di zafferano
100g di zucchero
25g di lievito di birra
2 cucchiai di acqua tiepida
1 uovo intero
500-600g di farina bianca
uvetta passa
1 tuorlo d'uovo per spennellare

Fai sciogliere il burro in un pentolino, aggiungi il latte e fai scaldare appena appena. Aggiungi lo zafferano e lo zucchero. Sbriciola il lievito di birra in una ciotola. Aggiungi l'acqua e mescola fino a quando il lievito si sarà ben sciolto. Versarci sopra il latte tiepido, amalgama bene il tutto. Incorpora l'uovo e la farina bianca. Impasta bene. Copri la ciotola con della pellicola e mettilo a lievitare per 45 minuti in un luogo tiepido. Poi riprendi l'impasto e rilavoralo per lasciarlo poi riposare ancora 30 minuti. Passato questo tempo dividi l'impasto in 15 parti uguali. Forma dei cilindri allungati e poi girali a forma di "S". Spennella i Lussekatter con il tuorlo sbattuto e guarnisci con le uvette ( io ho usato lo zucchero in granella). Cuoci a 220° (NO forno ventilato) per circa 10 minuti. Fai raffreddare su una griglia.


Cuore di toast  

Cuore

Nel caso ci aveste fatto caso sto latitando dal blog, un motivo c'è!
E' tornato a casa il convivente dall'isola e questa volta per rimanerci, quindi prima di tutto mi voglio far coccolare fino alla nausea e secondo considerato che è molto bravo a cucinare io ho preso ferie dai fornelli. Vi lascio (per poco) con il cuore di toast, un'idea carina per un pranzo veloce presa dal bellissimo libro "Ne voglio ancora" di Trish Deseine Guido Tommasi Editore.
Il cuore ovviamente lo dedico al mio (non unico perché c'è anche Andrea) amore!!

Ingredienti per 2 persone:

2 fette di pane in cassetta
un po' di burro
2 uova

Ritagliare un cuore nelle fette di pane con l'aiuto di un taglia biscotti.
Scaldate il burro in una padella e fate dorare il pane da un lato.
Quindi girate il pane, rompete un uovo nella forma a cuore e lasciate cuocere per tre minuti circa.
Nel frattempo tostate i pezzi di pane a forma di cuore e imburrateli. Servite caldo.


Involtino di coniglio con cardoncelli e lardo di colonnata per Rosa Mnemosis  

Involtino di coniglio con cardoncelli e lardo di colonnata con purè di patate viola per Rosae Mnemosis

Silvia Maestrelli propetaria del blog Divinando mi ha dato la possibilità di partecipare alla rassegna "Un Rosae per te...ricette speciali di donne speciali". Ho avuto modo così di assaggiare il suo adorato vino Rosae Mnemosis.
Devo dire che per me è stato un grande onore e con umiltà ho eseguito questo piacevole compito.
Assaporando il suo vino e leggendo le sue parole che raccontano di come è nato questo liquido color del rubino, ho sentito tutto l'amore di una donna giovane e forte attaccata alle proprie origini e alla propria terra, con un amore sconfinato per la tradizione e di conseguenza per la famiglia.
Rosae Mnemosis è un Chianti D.O.C.G. 90% Sangiovese e 10% Merlot, profumato di frutti di bosco e ciliegia e dai toni speziati, è prodotto dall’azienda Agricola Petriolo a Cerreto Guidi.
Un vino veramente buono, prodotto con amore e sapienza da una persona rara come Silvia attaccata ancora ai veri valori della vita.

Involtino di coniglio con cardoncelli e lardo di colonnata per Rosa Mnemosis

Ingredienti:

2 quarti posteriori di coniglio
2/3 cardoncelli
8 fettine di lardo colonnata
aglio
prezzemolo

Preriscaldate il forno a 200°.
Pulite i cardoncelli e riduceteli a listarelle. Scaldate una padella antiaderente con un filo d'olio, aglio e prezzemolo, ponetevi i funghi, salateli e pepateli, saltateli giusto il tempo che perdano i liquidi, circa 5/6 minuti. Spegnete e teneteli da parte.
Disossate i quarti posteriori di coniglio ottenendone una fetta intera.
Stendere su di un foglio di alluminio le fettine di lardo, poi sopra adagiatevi la fetta di carne di coniglio e per ultimo i funghi. Arrotolare carne e lardo formando un involtino e poi sigillare il foglio di alluminio bene di modo che i succhi rimangano all'interno in cottura. Procedere in egual modo per l'altro involtino.
Infornare per 40 minuti circa, dopodiché aprire il cartoccio e servire accompagnando da una purea di patate viola.