Torta di ricotta e spinaci  

Torta di spinaci e ricotta

Per un pranzo veloce veloce e per far mangiare la verdura al mio pupo ho provato questa ricetta. Direi ottima e pupo contento ;)

Ingredienti:

500g di spinaci surgelati
1k di ricotta fresca
5 uova
2 cucchiai di aneto tritato
sale marino e pepe nero macinato
250g di pomodorini ciliegia, tagliati a metà
150g di feta, grossolanamente sbriciolata

Scaldate il forno a 160°. Scongelate gli spinaci al microonde o in una padella a fuoco medio, poi strizzateli per eliminare tutto il liquido. Mescolate gli spinaci con la ricotta, le uova, l'aneto, il sale e il pepe. Versate questo composto in una pirofila da 3 litri. Finite con i pomodorini, disponendoli con la parte tagliata verso l'alto e cospargete con le briciole di feta.
Infornate la torta per 1 ora, fino a quando non sarà soda e leggermente dorata. Servitela calda o fredda.


La lettera d'amore  

Mentre aspetto che IBS si decida a spedirmi l'ultima fatica di Cathleen Schine, ho deciso di rileggermi "La lettera d'amore"

La lettera d'amore


"Cara Capra
come ci si innamora? Si casca? Si inciampa, si perde
l'equilibrio e si cade sul marciapiedi, sbucciandosi
un ginocchio, sbucciandosi il cuore? Ci si schianta
per terra, sui sassi? O è come rimanere sospesi oltre
l'orlo di un precipizio, per sempre?
So che ti amo quando ti vedo, lo so quando ho voglia
di vederti. Non un muscolo si è mosso. Nessuna brezza
agita le foglie. L'aria è ferma. Ho cominciato ad
amarti senza fare un solo passo. Senza neanche un
battito di ciglia. Non so neppure quando è successo.
Sto bruciando. E' troppo banale per te? No, e lo sai.
Vedrai. E' quello che capita, è quello che importa.
Sto bruciando.
Non mangio più, mi dimentico di mangiare, mi sembra
una cosa sciocca, che non c'entra. Se ci bado. Ma non
bado a niente. I miei pensieri straripano furiosi, una
casa piena di fratelli, legati dal sangue che si
dilaniano in una faida:
"Mi sto innamorando"
"Tipica scelta stupida"
"Eppure..... l'amore mi tormenta come fosse dolore"
"Sì, continua così, manda a puttane la tua vita. E'
tutto sbagliato e lo sai. Svegliati. Guarda le cose in
faccia".
"C'è una faccia sola, l'unica che vedo, quando dormo e
quando non dormo".
Stanotte ho buttato il libro dalla finestra. Ho
provato a dimenticare. Tu non vai bene per me, lo so,
ma quello che penso non mi interessa più, a meno che
non pensi a te. Quando sono accanto a te, davanti a
te, sento i tuoi capelli che mi sfiorano la guancia
anche se non è vero. Qualche volta guardo altrove. Poi
ti guardo di nuovo.
Quando mi allaccio le scarpe, quando sbuccio
un'arancia, quando guido la macchina, quando vado a
dormire ogni notte senza di te, io resto
come sempre
Montone"




Chi avrà scritto questa lettera? Ma soprattutto chi sarà il destinatario? La bella libraia che ama civettare e sedurre i propri clienti? Oppure il giovane commesso dalle belle speranze? Attraverso questa lettera ogni protagonisti del libro, a sfondo romantico ma a tratti quasi un giallo, intravede i propri desideri e ci proietta le proprie fantasie e alcune di queste diverranno anche realtà. Un romanzo che ti tiene con il fiato sospeso fino alle ultime parole. Cathleen Schine ha il potere di descrivere i sentimenti in modo talmente lineare e vivido che a tratti ti sembra di poterli percepire, i passaggi da una voce narrante ad un'altra sono ben definiti e delineati così da poter permettere al lettore di vedere gli eventi da più angolature.
Di questo libro ne è stato fatto anche un film, molto piacevole che consiglio, ma prima leggetevi il libro :)

P.S. Se state pensando che sia uno dei tanti libretti infarciti di pizzi rosa e merletti, vi sbagliate di grosso, ma se così fosse e non lo leggerete peggio per voi :-P


Gateaux aux framboises  

Gateaux aux framboises

Queste tortine ai lamponi profumate dal tocco dell'acqua di rose, arrivano da un giornale che a fatica trovo in edicola. E' Marie Claire Idées, un giornale francese (si ho la fissa :-P ) ricco di idee che spaziano dalla cucina, al cucito, al bricolage, se dovessi paragonarlo potrebbe essere la versione chic del nostro Creare.
Potete notare la manina del ladruncolo di tortine di passaggio e posso immaginare cosa pensi mentre mi vede fotografare il cibo, penserà che sono matta e che, appunto, sarebbe meglio mangiare!
La ricetta è facilissima, tanto più che come misurino si usa il vasetto dello yogurt e il risultato è fantastico provare per credere.

Ingredienti:

1 Yogurt naturale
2 vasetti di zucchero di canna
2 vasetti di farina
1 vasetto di farina di mandorle
1 vasetto (125g) di burro fuso
125 g di lamponi
3 uova
5 cl d'acqua di rose
1 sacchettino di lievito
1 pizzico di sale

Preriscaldare il forno a 180°. Mescolare lo yogurt insieme allo zucchero, alla farina, al lievito setacciato e al pizzico di sale.
Aggiungere la farina di mandorle, le uova poi il burro fuso freddo.
Versare l'acqua di rose ed incorporare delicatamente i lamponi, mescolare con una spatola dall'alto verso il basso per evitare che i lamponi si rompano.
In una teglia da muffins adagiare i pirottini di carta e riempirli con il composto (non fino all'orlo!!).
Infornare e cuocere per 15 minuti.
Sono ottimi sia tiepidi che freddi.


Gateaux aux framboises


Il porco incontra l'acciuga  

Scaloppine di maiale

Le acciughe sotto sale sono una delle cose più versatili sul pianeta terra. Se te ne tieni un vasetto nella dispensa potrai sempre preparare un piattino squisito all'ultimo minuto. Anche semplicemente una pasta aglio e olio con un fondino di acciughe e con una manciatina di taralli sbriciolati rende la pasta speciale. La farò breve io amo le acciughe. Questa ricetta che vi propongo l'ho trovata su Sale e Pepe e mi ha incuriosito subito l'abbinamento con il maiale e infatti è favolosa. Semplice semplice ma di gran gusto.

Ingredienti:

400 gr di fettine di lonza
2 o 3 acciughe sotto sale
3 scalogni
farina
mezzo bicchiere di vino bianco
origano
20 g di burro
olio extravergine d'oliva
mezzo peperoncino fresco (da me omesso per via del pupo)

Sbucciate gli scalogni, affettateli sottili e lasciateli appassire in una padellina con due cucchiai d'olio. Dissalate le acciughe sotto l'acqua, poi dislicatele, unitele al soffritto e fatele sciogliere.
Incidete i bordi delle fettine di carne per evitare che si arriccino in cottura, passatele nella farina e rosolatele un paio di minuti per parte in una larga padella con il burro e due cucchiai di olio.
Versate sulle fettine il soffritto di scalogni e acciughe, lasciatele insaporire, quindi bagnate con il vino e fatelo sfumare. Lasciate sul fuoco ancora un minuto, poi profumate con un pizzico di origano e il peperoncino tagliuzzato.

La ricetta prevede di accompagnare alla carne un'insalatina ma secondo me ci sta bene anche del riso basmati lessato a voi la scelta.


Comptoir des cotonniers  

compo

Da questa primavera nella mia città ha aperto questo negozio (clicca sull'immagine qui sopra)
Da subito è divenuto meta di shopping effettivo e visivo. Visivo nel senso che quando il budget per acquisti futili finisce, mi accontento anche di guardare le vetrine, si fa quel si può insomma.
I capi sono di ottima qualità e rifiniti veramente bene e il rapporto qualità prezzo è buono.
Avendo le tasche piene d'estate, di sole, di caldo, di vestiti non vestiti e amando follemente l'inverno, nonostante sia una leonessa, oggi mi sono fatta un giretto sul loro sito e ho già adocchiato due cosucce non male.


cappotto

stivali

Poi ho notato che nella sezione francese c'è un concorso di cucina, adesso tutto sta a capire se è solo riservato alle donne francesi, quelle, per intenderci con non ingrassano.
E se partecipassimo tutte noi food blogger italiane, così tanto per fare un dispetto alle francesi?! :-P


Brownies peccaminosi  


D'estate normalmente non mi prende mai il classico attacco cioccolatoso, ma ora che finalmente la temperatura si è un pochino abbassata ho rimesso mano alla scorta esagerata di questo cibo degli angeli o del diavolo? Comunque sia come prima ricetta per inaugurare la stagione ho optato per una cosa leggerina leggerina (ihihihih) e ho scelto una ricetta del mitico Bill Granger, ma con variante sulla cioccolata bianca lui non la prevedeva, ma io mi sono detta se peccato di gola deve essere, esageriamo!!

Ingredienti:

370 g di zucchero
80 g di cacao in polvere
60 g di farina OO
1 cucchiaino di lievito
4 uova, sbattute
250 g di burro, fuso
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
100 g di gocce di cioccolato fondente
100 g di cioccolato bianco a pezzettini

Accendi il forno a 160°. In una ciotola lavora lo zucchero, il cacao in polvere, la farina e il lievito. Unisci le uova, il burro fuso e l'estratto di vaniglia e amalgama bene il tutto. Aggiungi le gocce di cioccolato fondente e i pezzettini di cioccolato bianco. Versa in una teglia quadrata di 22 cm (cm più cm meno), rivestita di carta da forno e cuoci per 40-50 minuti.

Dividi il blocco di brownie ancora caldo in 8 parti e poi servi.

Il Bill dice di servire subito, ma secondo me una fetta di cioccolata calda nello stomaco è una botta, quindi consiglio spassionato aspetta prima di servire almeno mezz'ora o quanto meno che i brownies si siano raffreddati.
Il giorno dopo perdono la cremosità che contrasta con la croccantezza della crosticina e dei pezzi di cioccolata, ma sono ottimi comunque.

Enjoy cioccolato ;)

Brownies


Focaccia toscana all'uva fragola  

Focaccia uva fragola

Sarà il colore, sarà che ha un profumo che mi ricorda l'infanzia, sarà che è tanto buona che all'uva fragola non si può dire di no!
Certo mangiata acino per acino è fantastica, ma nella focaccia toscana è ancora meglio.
Ho girovagato parecchio in rete per trovare una ricetta che mi piacesse e devo essere sincera ne ho trovate tante. Alla fine ho optato per questa, che volete che vi dica per me cookforum è un pozzo di idee e poi mi rassicura vedere le ricette passo per passo!!

Ingredienti:

400 gr farina bianca manitoba
200 gr circa di zucchero
1 cubetto di lievito
olio d'oliva
sale
1 kg di uva fragola

Fare un impasto con la farina, sale, quattro cucchiai d'olio e quattro cucchiai di zucchero e il cubetto di lievito sciolto nell'acqua tiepida. Fare una palletta e lasciarla riposare per un'ora. Prenderne circa 2/3 e stenderla nella teglia (io l'ho messa in una teglia tonda ma va bene anche rettangolare) che avremo prima unto d'olio, poi adagiamo 700gr d'uva e ci spolverizziamo 2 o 3 cucchiai di zucchero e via con un giretto d'olio, mi raccomando lasciare i bordi della pasta alti se no il succo d'uva fuoriesce (come è successo a me :-p ) . Prendiamo quello che ci è avanzato della pasta la tiriamo con il mattarello (io ci litigo sempre -.-0 ) e andiamo a fare una copertina allo strato d'uva. Rimbocchiamo bene e mettiamo il resto dell'uva, altra zuccherata e giro d'olio. Poi via in forno per circa un'oretta a 180°

Due inconvenienti:
1) Come ben sapete l'uva ha dei semini e questi semini mentre si mangia la focaccia rompono parecchio tra i denti, quindi credo che la prossima volta mi armerò di tanta pazienza e li toglierò acino per acino. Anche se credo che a quando avrò finito forse la torta sarà pronta per la festa dei miei 80 anni, se avete altri suggerimenti sono ben accetti :P
2) Non riuscirete a staccarvi dal forno, il profumo che ne fuoriesce è ipnotico e paradisiaco, quasi quasi basta quello!

Focaccia uva fragola


Radiatori alle melanzane  

Radiatori alle melanzane

Adoro le melanzane, adoro il loro sapore amarognolo e allo stesso tempo dolce, ne amo la consistenza e soprattutto il colore.
Girovagando per la rete ho scoperto il blog di Fabien veramente molto bravo sia con le padelle che con la macchina fotografica.
Adesso vi chiederete cosa c'entrino le melanzane con Fabien, ecco gli ho "rubato" una ricetta ed eccola qui per i pochi che non conoscono il suo blog.

Ingredienti

2 melanzane
1 carota
1/2 cipolla
passata di pomodori
olio, sale e pangrattato
Prendere le melanzane tagliare le estremità e svuotarle dalla polpa. Spennellare l'interno delle melanzane con olio e cospargerle di pangrattato, metterle in forno a 150°. Nel mentre tagliare a dadini la polpa delle melanzane, affettare la cipolla e grattugiare la carota. In una padella scaldare un filo d'olio e soffriggere la cipolla e la carota, poi aggiungere i dadini di melanzane. Lasciare insaporire bene e poi salare, cuocere per una decina di minuti a questo punto aggiungete la passata. Cuocete la pasta al dente e quando pronta fatela saltare nella padella con il sugo. Servite nei cilindretti di melanzane che nel frattempo si saranno cotti.


Très joli!  

lenuage

Avete voglia di farvi un giretto per i blog francesi oppure di far conoscere il vostro blog ai francesci e non sapete come fare?
Ecco un posticino delizioso diviso per categorie dove poterlo fare, buona navigazione ;)
(clicca sull'immagine)


Pesto di rucola e pistacchi di Bronte  


Era da tempo che riposavano sotto vuoto nella mia dispensa dei favolosi pistacchi di Bronte, acquistati tempo fa alla Slunga (esselunga) in uno di quei momenti nei quali vengo colta da raptus d'acquisto per chissà quale ricetta poi lasciata nello stanzino della mente e mai messa in pentola. Ma ieri sera mentre sfogliavo il libro "Falling Cloudberries" ho ricevuto l'illuminazione ed ecco a voi la ricetta.

Pesto di rucola con pistacchi

Ingredienti:

2 spicchi d'aglio
60 g di pistacchi sgusciati
60 g di rucola
40 g di parmigiano
250 ml di olio d'oliva

Pesta l'aglio con un po' di sale fino a ottenere una pasta. Metti i pistacchi nel tritatutto e tritali grossolanamente. Aggiungi la rucola e continua a tritare fino ad ottenere una pasta granulosa, non troppo omogenea. Versala in una ciotola, ripulendo bene le pareti del mixer, aggiungi l'aglio, il parmigiano e l'olio e amalgama bene. Assaggialo, la rucola può essere abbastanza "pungente" e potresti non aver bisogno di aggiungere il sale.

Se non usi subito il pesto, o se te ne avanza un po', conservalo in frigorifero coperto da un sottile strato di olio d'oliva. Riportalo a temperatura ambiente prima di usarlo per condire la pasta appena scolata.