Radiatori alle melanzane  

Radiatori alle melanzane

Adoro le melanzane, adoro il loro sapore amarognolo e allo stesso tempo dolce, ne amo la consistenza e soprattutto il colore.
Girovagando per la rete ho scoperto il blog di Fabien veramente molto bravo sia con le padelle che con la macchina fotografica.
Adesso vi chiederete cosa c'entrino le melanzane con Fabien, ecco gli ho "rubato" una ricetta ed eccola qui per i pochi che non conoscono il suo blog.

Ingredienti

2 melanzane
1 carota
1/2 cipolla
passata di pomodori
olio, sale e pangrattato
Prendere le melanzane tagliare le estremità e svuotarle dalla polpa. Spennellare l'interno delle melanzane con olio e cospargerle di pangrattato, metterle in forno a 150°. Nel mentre tagliare a dadini la polpa delle melanzane, affettare la cipolla e grattugiare la carota. In una padella scaldare un filo d'olio e soffriggere la cipolla e la carota, poi aggiungere i dadini di melanzane. Lasciare insaporire bene e poi salare, cuocere per una decina di minuti a questo punto aggiungete la passata. Cuocete la pasta al dente e quando pronta fatela saltare nella padella con il sugo. Servite nei cilindretti di melanzane che nel frattempo si saranno cotti.


Très joli!  

lenuage

Avete voglia di farvi un giretto per i blog francesi oppure di far conoscere il vostro blog ai francesci e non sapete come fare?
Ecco un posticino delizioso diviso per categorie dove poterlo fare, buona navigazione ;)
(clicca sull'immagine)


Qualche indirizzo giusto, un sardo ai fornelli e la zuppa gallurese  

Se vuoi fare una zuppa gallurese o suppa cuata, come si deve, prima devi mangiare quella che ti servono da Li lioni. In questo posticino incantato ti verranno servite le specialità sarde, ma occhio non le bufale per turisti! In questo ristorante la cucina è quella di una volta, prodotti freschissimi e trattati come solo le nonne sapevano fare. Tanto più che dalla sala puoi vedere anche la cucina e goderti lo spettacolo di un enorme camino dove vengono arrostiti porcetti da sogno.
Altro passo fondamentale per cucinare una signora zuppa gallurese è quello di acquistare il pecorino e il casizolu presso la salumeria Mangatia a Sassari. Ma qui potrai trovare anche la vera salsiccia sarda con la quale potrai preparare degli gnochetti sardi da svenire. Cosa dici? Che non sai se potrai passare a Sassari a breve? Non c'è problema, dalla salumeria Mangatia ti possono spedire pacchi colmi di ogni leccornia.
Ok adesso possiamo passare alla ricetta

Ingredienti

un bel pagnottone di semola tipo pasta dura raffermo
brodo di carne
formaggio fresco di vacca casizolu (tipo cacio cavallo)
formaggio pecorino sardo stagionato
olio, cipolla, basilico, sedano, pomodoro secco, finocchio selvatico, prezzemolo, pepe, alloro, carota.

Prima di tutto si prepara il brodo. Tradizionalmente si dovrebbe fare un brodo misto manzo e pecora, ma a parte la difficoltà di reperire una pecora ve lo sconsiglio per via dell'odore che potrebbe impestare i vostri locali. Quindi via con un bel brodo misto manzo, gallina e un po' di maiale, il tutto accompagnanato da sedano, cipolla, pomodoro secco, prezzemolo e alloro.

Passiamo al condimento. Grattugiamo abbondante pecorino e facciamo un bel trito di prezzemolo, basilico, pomodoro secco, menta e se l'avete del finocchietto selvatico. Poi mescoliamo il trito al pecorino. A questo punto affettiamo il pane non troppo sottile diciamo circa di 1 cm e affettiamo anche il casizolu sottile sottile, non a velo ma sottile al punto giusto per fondersi bene in cottura.
Assembliamo in una teglia dai bordi alti il tutto. Prima uno strato di pane, poi il pecorino aromatizzato e ricopriamo con le fette di casizolu. Poi altro strato come il precedente e via così di strati fino a che la teglia ne contiene.
E' giunto il momento di versarci il brodo, quest'ultimo deve impregnare bene il pane fino allo strato più profondo, quindi si punge con una forchetta tutti gli strati fino al fondo della teglia. Tra una cucchiata di brodo e l'altra è meglio punzecchiare ancora il composto affinché il brodo penetri bene.
Inforniamo per 25 minuti circa a 200°, ma comunque il tutto sarà pronto quando le fette di pane non saranno più distinguibili e quando sulla parte superiore si sarà formata una bella crosticina dorata.

Purtroppo non ho fotografia che documenti il risultato finito, perché quando è stato il momento ho preferito mangiare piuttosto che fotografare :P
Di seguito però lascio un reportage fotografico del mio uomo sardo ai fornelli, d'altra parte non potevo cucinare io, una vera zuppa gallurese va fatta fare da mani sarde :)





Pecorino e casizolu

Uomo sardo al taglio del casizolu

Zuppa gallurese



Zuppa gallurese


Pesto di rucola e pistacchi di Bronte  


Era da tempo che riposavano sotto vuoto nella mia dispensa dei favolosi pistacchi di Bronte, acquistati tempo fa alla Slunga (esselunga) in uno di quei momenti nei quali vengo colta da raptus d'acquisto per chissà quale ricetta poi lasciata nello stanzino della mente e mai messa in pentola. Ma ieri sera mentre sfogliavo il libro "Falling Cloudberries" ho ricevuto l'illuminazione ed ecco a voi la ricetta.

Pesto di rucola con pistacchi

Ingredienti:

2 spicchi d'aglio
60 g di pistacchi sgusciati
60 g di rucola
40 g di parmigiano
250 ml di olio d'oliva

Pesta l'aglio con un po' di sale fino a ottenere una pasta. Metti i pistacchi nel tritatutto e tritali grossolanamente. Aggiungi la rucola e continua a tritare fino ad ottenere una pasta granulosa, non troppo omogenea. Versala in una ciotola, ripulendo bene le pareti del mixer, aggiungi l'aglio, il parmigiano e l'olio e amalgama bene. Assaggialo, la rucola può essere abbastanza "pungente" e potresti non aver bisogno di aggiungere il sale.

Se non usi subito il pesto, o se te ne avanza un po', conservalo in frigorifero coperto da un sottile strato di olio d'oliva. Riportalo a temperatura ambiente prima di usarlo per condire la pasta appena scolata.


Origami ammazzatempo.  



Se anche voi come me siete chiusi in casa, causa bronchite (nemmeno il tempo di tornare dal mare e già siamo malati -.-0 ) e mal tempo, provate a fare questi simpatici animaletti di carta ai vostri pargoli. Non avete pargoli? Fateli comunque, in fondo dentro di noi vive sempre un bambino !

Scovato qui!


Sono tornata!!  


E anche le vacanze sono finite....