La trippa un vero piatto rustichic!  

Trippa in brodo un piatto rustichic

Ok ok non è un piatto che fa chic nonostante io abbia cercato di camuffarlo servendolo in ciotole da consommé che già dal nome fa chic ma in bocca e nella panza fa poca sostanza, et voilà ho fatto pure la rima. Ma ciance a parte la trippa per me è un ricordo, è la gioia che sentivo quando aprendo la porta di casa dei nonni al ritorno da scuola chiedevo "che c'è per pranzo???" e mi sentivo rispondere "Oggi trippa!!". E lo so questo piatto o lo ami o lo odi non accetta vie di mezzo, ma per lo più credo che quelli che lo odino è solo perché non riescono ad andare oltre le apparenze e pensano che "quella cosa li" come la chiamano certi sia l'intestino del vitello. Rivelazione delle rivelazioni NON è L'INTESTINO!!! E' lo stomaco, perché il bovino oltre ad avere uno stomaco vero e proprio è fornito anche di tre pre stomaci per via del fatto che, povere bestie, non hanno denti e quindi necessitano di un aiutino in più per digerire l'erbetta :P
Se non mi credete guardate qui!
Ecco adesso che sapete che non è intestino mi promettete che la assaggiate??
Io l'ho fatta in brodo alla bresciana, ma più precisamente alla nonno Nino!!

Ingredienti per una bella pentolona di trippa:

1 kg di trippa (comunemente si trova nei supermercati un misto già pre tagliato)
2 carote
1 cipolla
2 gambi di sedano
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
1 lattina di pomodori pelati fatti a pezzettini
1 l di brodo di carne (io uso quello di pollo perché quello di carne non lo digerisco)
sale e pepe

In questa ricetta la parola d'ordine è pulire! Allora prendete il vostro bel misto e lavatelo sotto un getto d'acqua calda più volte (senza esagerare non fatevi prendere la mano ;) .
Dopo averla scolata lessatela in abbondante acqua bollente salata per una quindicina di minuti senza ultimare la cottura.
Fatela scolare bene.
Preparate il soffritto con l'olio, le carote, il sedano e la cipolla tagliati a dadini, la grandezza di quest'ultimi va a gusto, a me piace che ogni tanto si senta in bocca il pezzettino quindi non li faccio troppo piccoli, ma decidete voi. Quando il soffritto è pronto incorporate la trippa e lasciate che si insaporisca. Poi aggiungete i pelati fatti a pezzettini e il brodo. Lasciate sobollire a fuoco basso per due ore, aggiungendo brodo o acqua al bisogno.
A cottura avvenuta condite con parmigiano e servite.



13 commenti

Fa chic fa chic non preoccuparti, è delisiosa e anche a merenda me la mangerei. Esagero forse? Delizioso quinto quarto

che buffo. ora non mangio carne e ricordo ancora ora le lotte che mio padre faceva per farmi mangiare la trippa da piccola (grazie a lui comunque ho acquisito la curiosità verso il cibo anche se poi scelte da adulta mi hanno condotto verso altre strade)... eppure non mi fa ribrezzo! anzi, penso che il profumo mi solleticherebbe le narici, più di una madeleine ;-)
grazie per il ricordo!

Faccio parte anch'io degli amanti della trippa, proprio la adoro! Quest'anno ancora non l'ho fatta, ma mi hai stuzzicata...quando ci vediamo di dò la mia ricetta! Al più presto missione esselunga di via Milano, ti faccio sapere. Ciao

;-PPP
Roberto sarebbe incollato allo schermo (con la lingua!), anche dopo cena!
Io la assaggio ma non ne vado matta.. la ricetta del nonno è delicious.. :o)))
bacioni!

Marzia, chi se ne importa se è chic o no: a noi piace !!!
A Roma si fa con la menta romana :-)

ma nella tua ciotola è super chic! io purtroppo devo deluderti, perchè faccio parte della schiera dei refrattari alla trippa. non tanto per la consistenza o perchè è stomaco, quanto piuttosto per il gusto...
in compenso ho anche io un nonno che si chiama nino! che è un amante della trippa! gli passerò la ricetta.
un bacione

Pensa te!Non sapevo che nel bresciano si facesse la trippa rossa!Dalle mie parti l'ho sempre vista cucinata col minestrone, buonissima!Grande Adre che dai rilievo a questo pitto tradizionale :D
Un bacione rustichick!;)

Io la assaggerei molto volentieri, ma non ho il coraggio di cucinarla (ancora!) e poi dovrei trovare proprio un macellaio di cui mi fidi....
MA in quella tazza da consomme' con piu' sostanza mi ci tufferei con un bel tozzetto di pane :)

anche noi la facciamo più o meno così: col sughetto di pomodoro bello saporito ;-) pensa che neanche io, che notoriamente sono una fogna (ahahah) riuscivo a mangiare la trippa fino a un anno fa o poco più: l'odore che sprigiona alla prima lessatura mi aveva stomacata, quand'ero bambina, e da allora pensavo che il sapore fosse come l'odore. poi, dopo anni e anni, ho avuto il coraggio di assaggiarla... PER FORTUNA :D
e bravo nonno Nino!

Ciao Adre!!! Io l'altro giorno ho fatto il lampredotto!!! Gianluca (che è un tipo strano lo so...) mangia il lampredotto, ma non la trippa... Che io adoro!!! Anche io arrivavo a casa per pranzo e trovavo sta' bontà!!!
Viva la trippa!!! bellissima la tua preparazione, mooolto chic!!!
Un bacione giulia

ciao! pur essendo bresciana doc non ho mai ceduto nemmeno all' assaggio della trippa... faccio parte dei diffidenti... anche se dalla tua foto ha un aspetto gradevolissimo ed invitante.
Ciao

Passa solo per un saluto....purtroppo la trippa è una delle poche cose che non riesco proprio a mangiare...scusa!
baci baci baci

hai ragione o la ami o la odi, io la amo e dalle mie parti si fa col sugo!!!ottima

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