I regali veramente utili!  




Andrea qualche giorno fa mi ha chiesto "mamma è vero che ci sono i bimbi poveri? Ed è vero che hanno solo la canotteria?" e li mi sono trovata in difficoltà perchè far capire ad un bambino di 4 anni che ha tutto l'indispensabile e anche il superfluo cosa voglia dire essere poveri non è cosa semplice. Spesso nemmeno noi adulti lo sappiamo veramente cosa voglia dire essere poveri, certo lo immaginiamo, ci dispiaciamo, ci si stringe il cuore quando in TV passano le immagini di bambini denutriti, ma poi? Poi cosa facciamo nel concreto? E allora quest'anno, che non è un periodo ricco per nessuno potremmo fare dei regali utili, ma utili sul serio, potremmo evitare di regalare l'ennesimo gingillo e regalare invece l'opportunità di vivere meglio alle persone che non hanno niente attraverso l'iniziativa di Save the children.
Stasera insieme ad Andrea sceglieremo i regali da fare così facendo forse riuscirò anche a spiegargli cosa voglia dire essere poveri.


L' A B C con Bruno Munari e cupcake florentins!  

Florentins


Vicino alla tortina si vede un musetto di un simpatico gattino che sta sulla copertina di " Bruno Munari's A B C piccole lezioni d'inglesi"un bel libro di Bruno Munari che avevo comprato tempo fa ad Andrea. A lui piace un sacco per via dei bellissimi disegni e io mi diverto a leggerglielo e a sentirmi rimbrottare da Marco per la pessima pronuncia, ma così facendo Andrea impara delle semplici paroline divertendosi e io rispolvero il mio inglese :)

Tra i vari giochi che ho in serbo per Santa Lucia che arriverà venerdì notte (sono quasi più agitata io di Andrea) c'è anche "A B C con fantasia" un gioco sempre di Munari, che permette attraverso delle linee di cartone di "costruire" le lettere maiuscole dell'alfabeto. Andrea è in pieno fervore del voler leggere e scrivere e la prima parolina che ha scritto dopo il suo nome è stata mamma, vi lascio immaginare quello che ho provato, si lo so fa molto libro cuore ma che volete che vi dica se non "i figli so pezze e core" :P

Questo gioco mi è parso un buon metodo per imparare giocando e poi se devo essere sincera con questi giochi e libri mi diverto pure io!! Vi consiglio di farvi un giretto sul sito ci sono tantissimi titoli e giochi che possono piacere ai bambini e li trovo decisamente più utili e belli di tanti mostriciattoli che oggi si trovano in commercio! Per adesso sono riuscita a non far entrare in casa nemmeno un Gormito ( e proprio non mi garbano che volete che vi dica) con queste alternative, speriamo duri!!!
E come avevo promesso ecco la ricetta del cupcake florentins!!

Ingredienti

Per la base:
60gr di cioccolato fondente tagliato grossolanamente
160ml d'acqua
90gr di burro a pomata
200gr di zucchero di canna
2 uova
100gr di farina autolievitante
2 cucchiai da cucina di cacao amaro in polvere
40gr di farina di mandorle

Per la ganache al cioccolato al latte:
100gr di cioccolato al latte tagliato grossolanamente
60ml di creme fraiche

Per la guarnizione florentine:
80g di lamelle di mandorle
115g di zenzero candito tagliato grossolanamente
200g di ciliegie rosse candite tagliate a pezzettini
oppure come ho fatto io usare il muesli già pronti

Per decorare:
50gr di cioccolato nero fondente

Preriscaldare il forno a 170°C o 150°C se con forno ventilato. Mettere 12 pirottini di carta nella teglia da muffins.
Mescolare il cioccolato e l'acqua in una piccola casseruola far scaldare a fuoco dolce, mescolando, fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio. Battere con una frusta elettrica, il burro, lo zucchero e le uova, fino ad ottenere un composto leggero e spumoso. Incorporare la farina e il cacao setacciati, la farina di mandorle e la preparazione al cioccolato ancora calda.
Ripartire il composto nei pirottini e lisciare la superficie.
Infornare e cuocere per 25 min. , dopodiché togliere dal forno e lasciar raffreddare su una griglia.
Preparare la ganache al cioccolato.
Portare la creme fraiche ad ebollizione e versarla sul cioccolato al latte, mescolare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Lasciar riposare a temperatura ambiente fino ad una consistenza più spessa, ma non deve indurirsi. Se dovesse succedere ( scaldare il composto a bagnomaria).
Mescolare gli ingredienti della guarnizione fiorentina (oppure aprire il sacchetto del muesli già pronto ;) e metterli in una ciotola.
Nappare i cupcakes con la ganache e la guarnizione fiorentina, terminare con un filo di cioccolato fuso.


Charlie e Lola!!  

Andrea legge Charlie e Lola

A me ed ad Andrea questi fratellini sono sempre piaciuti un sacco, un po' perché Lola assomiglia, sia fisicamente che caratterialmente alla mia migliore amica, sia perché sono ironici al punto giusto, mai stucchevoli e poi coloratissimi. Li abbiamo conosciuti qualche anno fa su un canale di sky ma su youtube si possono trovare filmati in portoghese e altre lingue, in italiano manco a dirlo il deserto, ma in fondo lo spagnolo si capisce eheh :P
La creatrice di questi simpatici personaggi è Lauren Child e oltre ad i due fratellini ha creato altri simpatici personaggi, fatevi un giro sul suo bel sito e vedrete che meraviglia!!
Se avete bambini o se siete bambini nell'animo come me fate un giretto qui e anche qui potete trovare video, musica e tanti giochi da fare insieme ai vostri bambini, al momento il nostro preferito è questo oppure sul sito ufficiale quello della raccolta differenziata.
In Italia si trovano diversi libri tradotti non sono tantissimi per il momento ma se avete figli, nipoti a amici ai quali fare un regalino e non sapete dove sbattere la testa questi libretti verranno sicuramente apprezzati!!!
Vi lascio un video veramente carino che tanto ormai è il tormentone delle mie giornate, tanto vale tenerlo a portata di mano sul blog ;) Spero piaccia anche al bambino che è in voi e ai vostri figli!!!



Biscotti al cioccolato ovvero cookie blues!  



Non è magnifico? Si va bene i miei biscotti sono al cioccolato e non c'entrano niente con l'omino di panpepato, ma questo corto è troppo bello e non potevo non farvelo conoscere!!!
I miei biscotti invece sono troppo buoni e anche questi non potevo tenerveli nascosti, diciamo che rispetto a quelli della foto del libro dove ho preso la ricetta i miei non sono ugualmente belli, però assicuro che il sapore è FANTASTICO! Poi se li mangiate il giorno stesso che li avete fatti all'interno troverete il parti con cioccolato fuso! Il giorno dopo sono ancora umidini ma il consiglio che vi do è, fateli e mangiateli subitissimoooooo!!
Un accorgimento fondamentale è di non tritare il cioccolato fino ma di lasciarlo a pezzetti abbastanza consistenti.

Cookies dal cuore tenero

Ingredienti:

250g di burro a pomata
1 cucchiaino d'estratto naturale di vaniglia
165g di zucchero
165g di zucchero di canna
1 uovo
300g di farina
25g di cacao in polvere
1 cucchiaino di bicarbonato
400g di cioccolato fondente tagliato grossolanamente

Preriscaldare il forno a 180°C o a 160°C se ventilato. Ricoprire una placca con della carta da forno. Dentro una ciotola lavorare il burro con l'estratto di vaniglia, lo zucchero normale, lo zucchero di canna e l'uovo con uno sbattitore elettrico finché ottenete un composto leggero e soffice.
Mescolare la farina, il cacao e il bicarbonato e passarli al setaccio per togliere i grumi poi incorporateli al composto precedente, in due volte. Aggiungere i pezzi di cioccolato fondente.
Formate delle palline, prelevando la quantità di un cucchiaio da minestra raso dal composto. Poi poggiatele sulla placca e con il palmo della mano appiattitele leggermente. Tra un biscotto e l'altro lasciate circa 5cm.
Infornate e lasciate cuocere 12 minuti. Lasciate poi raffreddare su una griglia.


Pasta per torte salate super veloce!!  

Pasta per torta salata super veloceee!!

Bene bene per pranzo oggi ho fatto questa torta salata con un ripieno fatto di spinaci, prosciutto cotto, besciamella e fontina. Ma la cosa di cui voglio parlarvi non è di certo il ripieno, che per quello si sa per le torte salate va bene il sistema "vuota frigo", ma voglio parlarvi della pasta! Fino ad ora avevo sempre usato le basi pronte quelle che si trovano nei banchi frigo, primo perché con il mattarello sono negata e secondo perché decisamente veloci. Poi ieri girovagando per il web nella ricerca di ricette sulle verze, non chiedetemi come, sono finita qui e da quel momento la Marzia "pasticciona" che è in me non ha più avuto pace, dovevo provarla. Quindi adesso in pausa pranzo prima di tornare a lavorare ci ho provato. Ragazze la pasta si fa in un attimo, si vabbè io ho usato il Kitchen ma dalla velocità nella quale si è formata la palletta bella liscia di pasta non stento a credere che anche con il sistema "mi sfogo i nervi e sbatto la ciotola" esca questa pasta stupenda!! Da mattarellare poi è una favola non si appiccica e si lascia trasportare senza litigi nella teglia e il sapore non ha paragoni con nessuna altra pasta pronta sul mercato. Assomiglia vagamente alla pasta di pane ma è molto più friabile e per niente secca. Adesso non vedo l'ora di provare anche quella dolce.

Ingredienti:

250g di Farina OO
un cucchiaino di sale
un cucchiaino di lievito per torte salate istantaneo
100g di acqua calda
100g di olio di semi

Mettere gli ingredienti nell'ordine in una ciotola a chiusura ermetica e sbattere energicamente per circa 2/3 minuti, aprite la ciotola e la pasta è pronta!! Oppure se non siete in giornata da sbattimento mettere il tutto nella impastatrice e in pochi minuti vedrete la vostra palletta bella che pronta per essere usata!!


La trippa un vero piatto rustichic!  

Trippa in brodo un piatto rustichic

Ok ok non è un piatto che fa chic nonostante io abbia cercato di camuffarlo servendolo in ciotole da consommé che già dal nome fa chic ma in bocca e nella panza fa poca sostanza, et voilà ho fatto pure la rima. Ma ciance a parte la trippa per me è un ricordo, è la gioia che sentivo quando aprendo la porta di casa dei nonni al ritorno da scuola chiedevo "che c'è per pranzo???" e mi sentivo rispondere "Oggi trippa!!". E lo so questo piatto o lo ami o lo odi non accetta vie di mezzo, ma per lo più credo che quelli che lo odino è solo perché non riescono ad andare oltre le apparenze e pensano che "quella cosa li" come la chiamano certi sia l'intestino del vitello. Rivelazione delle rivelazioni NON è L'INTESTINO!!! E' lo stomaco, perché il bovino oltre ad avere uno stomaco vero e proprio è fornito anche di tre pre stomaci per via del fatto che, povere bestie, non hanno denti e quindi necessitano di un aiutino in più per digerire l'erbetta :P
Se non mi credete guardate qui!
Ecco adesso che sapete che non è intestino mi promettete che la assaggiate??
Io l'ho fatta in brodo alla bresciana, ma più precisamente alla nonno Nino!!

Ingredienti per una bella pentolona di trippa:

1 kg di trippa (comunemente si trova nei supermercati un misto già pre tagliato)
2 carote
1 cipolla
2 gambi di sedano
1 spicchio d'aglio
3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
1 lattina di pomodori pelati fatti a pezzettini
1 l di brodo di carne (io uso quello di pollo perché quello di carne non lo digerisco)
sale e pepe

In questa ricetta la parola d'ordine è pulire! Allora prendete il vostro bel misto e lavatelo sotto un getto d'acqua calda più volte (senza esagerare non fatevi prendere la mano ;) .
Dopo averla scolata lessatela in abbondante acqua bollente salata per una quindicina di minuti senza ultimare la cottura.
Fatela scolare bene.
Preparate il soffritto con l'olio, le carote, il sedano e la cipolla tagliati a dadini, la grandezza di quest'ultimi va a gusto, a me piace che ogni tanto si senta in bocca il pezzettino quindi non li faccio troppo piccoli, ma decidete voi. Quando il soffritto è pronto incorporate la trippa e lasciate che si insaporisca. Poi aggiungete i pelati fatti a pezzettini e il brodo. Lasciate sobollire a fuoco basso per due ore, aggiungendo brodo o acqua al bisogno.
A cottura avvenuta condite con parmigiano e servite.


Effetti speciali ma senza sporcare!!  

Nella mia ricerca spasmodica verso questo magnifico giocattolo, mi sono imbattuta nel sito della Crayola ed ho trovato questo (anche se molto bello ancora lontano anni luce dall'altro)


inutile dire che ne sono rimasta folgorata, ma ho pensato che in Italia ancora non fosse arrivato. Il giorno dopo mentre facevo la spesa all'Esselunga tra la miriade di giocattoli in esposizione l'ho visto!! I nonni poi hanno fatto il resto e oggi Andrea non gioca con niente altro. Ho scoperto poi che lo si può trovare anche in rete nel bel negozio L'Orso Dado.

Sempre sul sito della Crayola ho visto anche questo gioco



e mi pare che anche questo possa aiutare mamme e bimbi al compromesso di dare sfogo alla creatività senza danni permanenti in casa con effetti sul serio speciali.


Vi lascio un disegno di Andrea, il sole con gli occhi, lo so a voi non parrà granchè ma a me che sono la sua mamma sembra il disegno più bello del mondo!

Il sole


Shinzi Katoh e lo Zakka design!  

top

Per prima cosa cerco di spiegare cos'è lo zakka design. La parola zakka è una parola giapponese che esprime il concetto di cosa piacevole che al guardarla dona benessere. Lo stile è un misto di kawaii, retrò e un po' infantile ma allo stesso tempo rievoca lo stile alla francese il tutto mescolato per risultare molto chic e pulito. Shinzi Katoh non è altro che il più famoso artista giapponese di questo stile.Lo stile Zakka lo avrete già visto in giro su vari blog giapponesi, ma forse non sapevate il nome di questo genere d'arte.
Shinzi Katoh altre che illustrare libri per bambini e adulti produce anche una bellissima serie di cosine per la casa, di bicchieri alle ciotole e alle teiere, ma anche agende e bloc notes, oppure nastri adesivi. Tutti oggetti che appena li vedete ve ne innamorate.
Tempo fa ho trovato lo shop per l'Europa di Shinzi Katoh e l'ho messo tra i miei preferiti, ieri mi è arrivata una mail dallo staff dello shop inglese che essendosi accorti di varie visite al loro sito partite dal mio blog hanno deciso di premiarci con uno sconto speciale.
Io e tutti voi che mi leggete se siete intenzionati ad acquistare qualcosa sul loro sito, da oggi fino alla mezzanotte del 30 Novembre avrete uno sconto del 15% scrivendo ADRENALINA come codice sconto al momento dell'acquisto e lo sconto verrà calcolato!!
Felicissima di poter fare acquisti su questo sito con tanto di sconto mi fiondo sul sito era da tanto che puntavo l'agenda e una tazza con piattino.
Anche se non avete intenzione di acquistare fateci un giretto perché è sul serio una meraviglia per gli occhi!!

P.S. Ci fosse qualcuno che passa di qui e ci volesse dare qualche notizia in più sullo zakka stile è il benvenuto!!


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Disegnare sui muri!  

Appena troverò in vendita questo giocattolo avrò risolto il "problema" dell'estro creativo di Andrea!! Buttateci un occhio è veramente stupendo!


Cup, teaspoon, tablespoon conversione! Questo mistero!  

Conversione cup e tbsp

Conversione cup e tbsp

Spesso faccio ricette inglesi o americane e le misure sono in cup, teaspoon e tabelspoon, per non parlare poi di quando trovo gli sticks di burro. Cerco sempre di riportare la misura in grammi, ma avendo comprato i comodissimi dosatori di ikea, non peso più se si tratta di tablespoon o teaspoon, uso direttamente i misurini. Quando uso ricette francesci spesso anche loro parlano di cucchiai e cucchiaini che equivalgono sempre alla dose dei tablespoon e teaspoon, quindi sulle mie ricette quando trovate cucchiai e cucchiani sappiate che mi riferisco a questi misuratori e non ai miei cucchiaini di casa che sono sempre diversi da casa a casa.
Altra cosa importante quando parlo di estratto di vaniglia non intendo i surrogati nelle fialette che sono tutta roba chimica e più che aver il sentore di vaniglia sanno di tic tac :P, ma mi riferisco all'estratto naturale di vaniglia che io trovo della marca Vahinè, ma sicuramente esisterà anche di altre marche.
Tempo fa avevo postato le simpatiche schede che vedete li in alto, per capire un pò di più la questione delle misure, quindi vi consiglio di stamparvele e tenerle in cucina secondo me sono molto utili, oppure visitare questo sito ed usare il bellissimo convertitore automatico che più comodo di così non si può.
All'inizio è uno sbattimento totale leggere le ricette inglesi o americane ma vi assicuro che una volta presa la mano non avrete più problemi.
Ricordo anche che Elena del blog La cucina di Adina aveva postato una bella tabella che sicuramente vi sarà utile!
Vi riporto anche il commento di Marina che mi ha spiegato benissimo la questione degli stick di burro:
"sono Marina e ti scrivo dagli USA. Volevo lasciare un commento a proposito delle misure americane. Qui il burro e' venduto in confezioni da 1 pound (1 libbra che equivale a 454 grammi) All'interno della confezione, il burro e' diviso in quattro panetti (sticks) da 113 grammi l'uno. Ecco perche' nelle ricette spesso si parla di sticks di burro (in questo caso la ricetta ne prevede due vero? di qui i 226 gr.). Due sticks corrispondono, poi, anche ad 1 cup, ma la cosa e' risaputa, per cui quando la ricetta dice 1 cup, gia' si sa che sono due sticks, che uno semplicemente scarta ed usa, senza bisogno di dover misurare. Visto che da noi non e' cosi' fai bene tu a pesare semplicemente il burro, la misurazione in cup sarebbe troppo complicata!!!!
Scusa il commento lunghissimo, magari tutto questo lo sapevi gia', ma ho pensato che, in caso contrario, potesse essere una curiosita'interessante, visto che il nostro modo di misurare e' diverso."


Spero di esservi stata utile e vi ringrazio anticipatamente se volete aggiungere cose che io magari non so :)


Lemon Pound Cake  

Lemon pound cake

La Silikomart mi ha proposto (come a tante altre di voi) di provare i suoi stampi. Devo essere sincera, ero decisamente scettica, in passato avevo provato ad avvicinarmi al silicone ma non era andata oltre al guanto da forno. Non so, forse sono un po' di carattere non aperta a lasciare il vecchio per il nuovo, sta di fatto che ho voluto provare questo stampo detto a cattedrale, che già avevo visto in un sito americano ma in metallo e mi aveva affascinato tanto, quindi potrete immaginarvi la mia gioia nel trovarmelo nel pacchetto!! Il risultato lo vedete con i vostri occhi direi perfetto!!
L'impasto per la torta è una pound cake torta tipica inglese che ho trovato sul bellissimo sito Diana's Dessert dove tra l'altro c'è anche un comodissimo convertitore!!

Ingredienti:
2cups di zucchero
226g di burro a temperatura ambiente
4 uova
3 cups di farina
1/2 teaspoon di baking powder
1/2 teaspoon di bicarbonato
1/2 teaspoon di sale
3/4 cup di latticello (se non l'avete leggete in fondo*)
1 tablespoon di buccia di limone grattugiata
1 tablespoon di succo di limone

Preriscaldare il forno a 160 C°. Sbattere con la frusta elettrica a media velocità in una ciotola il burro e lo zucchero, finché non diventa una crema. Aggiungere, sempre sbattendo, un uovo alla volta. Diminuire la velocità dello sbattitore a minima ed aggiungere poco alla volta la farina alla quale avrete aggiunto il baking powder, il bicarbonato e il sale, alternandolo con il latticello e continuare a sbattere finché il composto non sarà omogeneo. Alla fine aggiungete all'impasto il succo di limone e la buccia grattugiata. Mettere il composto nella teglia ed infornare per 55/65 minuti. Sformare ed aspettare almeno 10 minuti prima di sformare la torta.

* Se non avete il latticello potete sostituirlo con 2 teaspoon di limone e latte fino a raggiungere la misura di 3/4 di cup.


Impara l'arte e mettila da parte  

matite

Dopo aver "dipinto" con i pennarelli nell'ordine:
- Il tappeto cinese della sala (unico tappeto prezioso in nostro possesso)
- La mia scrivania e annessa tastiera
- Alcune pareti di casa (vabbè se proprio si vuol vedere certi schizzi ci stanno anche bene)
- Il mio comodino
- Le fughe del pavimento di camera sua di un bel colore viola (almeno è il mio colore preferito)

Andrea è stato messo in castigo, per due giorni non potrà più usare i pennarelli, può sempre disegnare usando le matite ma che ovviamente non vuole.
La punizione è entrata in vigore ieri sera, le rimostranze si sono protratte fino all'ora di andare a letto, sono continuate durante la notte ad intervalli più o meno regolari con lo slogan "ridatemi i miei pennarelli".
All'asilo stamattina la maestra ci ha comunicato che andranno a vedere la mostra di Van Gogh e allora ho spiegato ad Andrea che sarebbe andato a vedere dei quadri, sarebbe andato ad una mostra d'arte, lui per tutta risposta mi ha detto "mamma con i pennarelli anche io faccio arte"
Questo figlio non posso averlo fatto io è troppo furbo :P


Zuppa di lenticchie con pomodori e cipolle arrosto  

Zuppa di lenticchie con pomodori e cipolle arrosto

Finalmente il freddo si è fatto sentire, si finalmente perché 20 gradi ad ottobre dopo un po' stufano, soprattutto per quelli che hanno fatto già il cambio di stagione del guardaroba al primo freddino settembrino e si sono trovati con temperature primaverili con indosso il maglione pesante da montagna. Insomma ogni stagione deve avere le proprie temperature anche perché poi il nostro fisico ne risente, ma soprattutto perché se no non posso giustificare la voglia di zuppe e minestre che in qualsiasi stagione mi agguanta, si si anche in agosto ogni tanto io una minestrina scalda-anima me la fò! Quindi capirete la mia gioia nel vedere il termometro abbassarsi, finalmente minestre e zuppe a go-go e maglioncioni caldi caldi.
Questa zuppa è veramente una di quelle cose che ti scalda l'anima che già mentre la cucini ti senti meglio, il profumo di timo ed origano che esce dal forno dove si arrostiscono i pomodori e le cipolle è inebriante per non parlare del profumo della zuppa che sobbollisce piano piano. Insomma se volete farvi del bene provatela sono sicura che ne sarete felici :)

P.S. Il giorno dopo è ancora più buona!!

Ingredienti per circa 4-6 persone:

6 pomodori a spicchi
1 cipolla grande a fette spesse
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
erbe aromatiche come timo, origano o salvia
200g di lenticchie verdi
2 gambi di sedano tritati
1 carota grande a dadini
2 spicchi d'aglio affettati
1 l di brodo di pollo non salato
2 cucchiai di concentrato doppio di pomodoro
1 foglia di alloro
50g di foglie di spinacini freschi
1 manciata di prezzemolo tritato
sale, pepe nero da macinare fresco

Mettete i pomodori, la cipolla e 2 cucchiai di olio in una pirofila, mescolate bene e stendeteli in uno strato uniforme. Cospargete le erbe aromatiche sui pomodori e le cipolle. Aggiungete un pizzico di sale e arrostiteli in forno già caldo a 200°C finché non saranno bruciacchiati, per 22/25 minuti. Nel frattempo preparate le lenticchie mettendo un cucchiaio d'olio in una pentola capiente su fuoco medio-alto. Aggiungete il sedano, la carota e l'aglio e cuocete finché non saranno rosolati e cominceranno a sprigionare il loro profumo. Aggiungete il brodo di pollo, il concentrato e 600ml di acqua. Unite le lenticchie, l'alloro e un pizzico di sale. Portate ad ebollizione, poi abbassate la fiamma, mettete il coperchio e lasciate sobbollire dolcemente finché le lenticchie non saranno tenere, per 15/20 minuti. Trasferite i pomodori e le cipolle arrostiti su un tagliere, tritateli grossolanamente e versateli nella zuppa di lenticchie. Unite gli spinacini e il prezzemolo e servite con il macinapepe, in modo che ognuno si possa preparare la propria zuppa.


Comunicazione di servizio  

Sto cercando di cambiare vestitino al mio blog e fino ad ora ho capito che la tovaglietta vi è cosa gradita, mi rimane qualche dubbio sull'header, considerato che ho ricevuto lamentele (si fa per dire) da persone che rivogliono la signorina in vestaglietta maculata davanti al frigo.
Quindi vi chiedo a voi che gentilmente passate di qui (anche ai non commentatori) di lasciarmi una vostra opinione in merito, potrete farlo con il sondaggione che ho aperto qui a lato!
Grazieeeeeeeeee

P.S. se poi vi sentite anche in vena di lasciarmi un commento ne sarei felice :)


Cupcake lamingtons  

Cupcake lamingtons

Questi cupcakes prendono spunto da un dolce tipico australiano, li avrei dovuti passare interamente nel cocco e andrebbero serviti con panna e marmellata di fragole, ma avendo Marco non tanto compiacente al cocco e trovando l'insieme già abbastanza dolce così, ho soprasseduto su questi due passaggi, voi fate come volete ma attenti al tasso glicemico ;)
Per una buona riuscita di questi cupcakes dovrete trovare anche voi un assistente come il mio piccolo Andrea, il quale mentre preparavo la glassa al cioccolato ha fatto da assaggiatore ufficiale per poi catapultarsi a tavola infilarsi la bavaglia e urlare "mammaaaaaaaaa dammene unooooo!"

Ingredienti per 12 cupcakes:

Impasto alla vaniglia:

90g di burro pomata
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
110g di zucchero
2 uova
150g di farina autolievitante
2 cucchiai di latte

Glassa al cioccolato:

10g di burro
80ml di latte
320g di zucchero a velo (si sembrano tanti ma ci vogliono tutti ;)
25g di cacao in polvere

Per decorare cocco in polvere


Preriscaldare il forno a 180°C o a 160° per il forno ventilato. Mettere i pirottini di carta nella teglia da muffin. Battere il burro, l'estratto di vaniglia, lo zucchero, le uova, la farina e il latte dentro una ciotola con l'aiuto di una sbattitore elettrico, a velocità bassa, finché non si ottiene un composto omogeneo, poi aumentare la velocità a massima e lavorare il composto finché non sbianca.
Ripartire il composto all'interno dei pirottini, lisciare la superficie e infornare per 20 minuti. Un volta cotti toglierli dalla teglia e lasciarli raffreddare su di una griglia. Una volta raffreddati togliere i pirottini di carta con delicatezza. (se avete una teglia da muffin in silicone non avrete questo passaggio da fare ;) )
Preparate la glassa al cioccolato. Fate fondere a bagnomaria il burro. Aggiungete il latte, lo zucchero a velo e il cacao setacciati e mescolate finché non si amalgama e si addensa un po'.
Passate i cupcakes dentro la glassa al cioccolato, lasciateli asciugare qualche minuto e passateli dentro la noce di cocco in polvere. Lasciateli asciugare su di una griglia per qualche ora. Se volete tagliateli a metà e serviteli con panna montata e/o marmellata di fragole.


Il mio autunno  

E' vero, non cucino più. In compenso me ne vado in giro a godere di quest'autunno caldo che ci sta regalando dei colori splendidi. Buon autunno a tutti :)

Soffia

Bacche

autunno

casolare


Cupcakes alla mela e crema pasticcera.  

Cupcake alle mele e crema pasticcera

Provateli provateli provateli!! Non fosse altro per il fantastico profumo di vaniglia che invaderà la vostra cucina!! Li ho fatti ieri in pausa pranzo e ci ho messo un'oretta ma solo perché ho dovuto fare le fettine di mela sottili con la grattugia (per intenderci quella con i quattro lati diversi e che se non stai attenta ti seghi via le dita come niente), non essendo io in possesso di mandolina, ma si può?? Vabbè dai alla fine tanto rischio è stato ripagato perché li ho portati in ufficio e sono stati divorati, con la richiesta di farne ancora!! Lo so che qualcuna di voi storcerà il naso perché come ingredienti c'è anche la crema pasticcera istantanea, ma viene usata come ingrediente anche nell'impasto principale, io ho usato quella della San Martino, marca per me storica perché la mia nonna usava i preparati per budini di questa marca e io li trovo veramente buoni rispetto a quelli che si trovano in commercio. Altra cosa, io mi aspettavo che la crema pasticcera rimanesse distinta dal resto dell'impasto in cottura in realtà si amalgama e lascia il cuore della tortina morbido morbido. Ultima cosa vi dico provateli provateli provateli l'avevo già detto? :P

Ingredienti:

Per l'impasto alla mela

90g di burro
1/2 cucchiaino d'estratto di vaniglia
110g di zucchero
2 uova
110g di farina autolievitante
30g di crema pasticcera istantanea
2 cucchiai di latte
2 piccole mele tagliate a fettine sottili (io ho usato le annurca)
30g di burro fuso
1 cucchiaio di zucchero
1/2 cucchiaino di cannella in polvere

Per la crema alla vaniglia:

1 cucchiaio di crema pasticcera istantanea
1 cucchiaio di zucchero
125ml di latte
1/4 di cucchiaino d'estratto di vaniglia

Prima di tutto preparare la crema alla vaniglia. Mescolare in una casseruola la polvere di crema pasticcera istantanea, lo zucchero il latte e l'estratto di vaniglia facendo attenzione a sciogliere bene i grumi. Portare a bollore a fuoco vivo e mescolare finché non si addensa. Togliere dal fuoco e travasare in un bicchiere. Coprire il bicchiere con la pellicola alimentare per evitare che si formi la "pellicina" (come si chiama?) sulla crema e lasciar raffreddare.

Preriscaldare il forno a 180°C o 160°C per un forno ventilato (ma anche 150 se il vostro ventilato è assassino come il mio).
Mettere 12 pirottini di carta nella teglia da muffin.
Fare delle fettine abbastanza sottili con le mele meglio se con la mandolina :P
Mescolare il burro, l'estratto di vaniglia, lo zucchero, le uova, la farina, la polvere di crema pasticcera istantanea e il latte dentro una ciotola con l'aiuto di uno sbattitore elettrico, prima a velocità lenta finché il composto diventa omogeneo e poi a velocità media finché il composto non sbianchisce.
Versare la metà dell'impasto nei pirottini, poi la crema pasticcera ed infine il resto dell'impasto. Decorare con le fettine di mela premendole un po' nell'impasto.
Infornare a forno caldo per circa 25/30 minuti.
Togliere dal forno e mettere a raffreddare i cupcakes su una griglia.
Spennellare le tortine ancora calde con del burro fuso e cospargere con lo zucchero e la cannella.
Mangiare calde o fredde.


I cupcakes del cuore!  

Cupcake

Stamattina sono stata svegliata da una carezzina fatta da una manina piccola e pacioccosa che dopo la carezza si è posata sulla mia bocca e una vocina ha detto "mi dai un bacino?". Inutile dire che quella manina è stata poi tempestata di baci e bacetti e che per mezz'ora poi siamo stati nel lettone a farci un mondo di coccole con Andrea che mi diceva "mamma oggi stiamo tutto il giorno insieme a farci le coccole?". Insomma ci voleva proprio un dolcetto per questa piccola peste che mai come nessuno riesce a farmi infuriare ma allo stesso tempo riesce a farmi sciogliere.
Questi cupcakes sono veloci veloci da fare, pochi fronzoli e parecchia sostanza.
Spero che anche la vostra domenica sia iniziata con tanta dolcezza :)

Ingredienti:

125g di burro a pezzi
100g di cioccolato bianco
150g di zucchero di canna
90g di golden syrup
160ml di latte
150g di farina
50g di farina autolievitante
1 uovo
zucchero a velo per guarnire

Preriscaldare il forno a 170°C o 150°c per i forni ventilati. Preparare la teglia da muffin con i pirottini di carta (12 se piccoli o 6 se grandi).
In una casseruola mettere il burro, il cioccolato, lo zucchero, il golden syrup e il latte e sciogliere il tutto a fuoco dolce, mescolando finché non si ottiene un composto liscio. Travasare in una ciotola e lasciar raffreddare per una quindicina di minuti.
Aggiungere le due farine setacciandole e l'uovo leggermente sbattuto, mescolando facendo attenzione a non fare grumi. Ripartire il composto nei pirottini. Infornare per 30 minuti (40 se i pirottini sono quelli grandi). Togliere dal forno e mettere i cupcakes su di una gratella e lasciar raffreddare. Guarnire i cupcakes con zucchero a velo.


Pane margherita  

Pane margherita

E' arrivato l'autunno, ma non serviva il calendario per capirlo in casa mia. Andrea ha già la febbre e tosse, è bastata una settimana d'asilo e siamo già agli arresti domiciliari. Mentre scrivo questo post il malato mi si sta arrampicando addosso, sale scende, corre urla, insomma se non me lo avesse detto il termometro che ha la febbre io non ci crederei!! il ricordo dei raggi del sole che mi scaldavano quest'estate è ormai lontano e allora cosa c'è di meglio di accendere il forno e farsi un bel panone caldo che magari ha anche una forma che ricorda il sole? Si perché si chiama pane margherita ma a me sembra più un sole!!
La ricetta l'ho presa dal bellissimo libro "Fare il pane con la macchina del pane" di Guido Tommasi Editore dal quale avevo preso anche questa ricetta.


Ingredienti:

220ml d'acqua
300g di farina OO
50g di farina di kamut
2 cucchiaini lievito madre disidratato (oppure 1/2 cucchiaino di lievito istantaneo o 17g di lievito fresco)
1,5 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di olio d'oliva
1 cucchiaino di succo di limone

Mettete gli ingredienti nel cestello della macchina del pane, versando prima gli ingredienti liquidi. Fate partire il programma solo impasto. Quando è terminato il programa, tirate fuori l'impasto e modellate 6 piccole palle. Mettetene una al centro e le altre tutt'intorno, su una teglia, abbastanza distanziata l'una dall'altra (0.5 cm circa). Lievitando e durante la cottura si salderanno. Lasciate lievitare 30 minuti. Incidete le palle e cospargete la superficie di farina. Infornate per 25 minuti in forno già caldo a 220°C. Tirate fuori il pane e lasciatelo raffreddare su una griglia.


P.S. Il pane viene meglio se mentre lo fate cantate questa canzone :P





Pensieri semi seri di una crisi quasi di mezza età  



Mi alzo al mattino e mi guardo allo specchio, speranzosa che la notte abbia stirato le righe (rughe?) di stanchezza che ho visto allo specchio la sera prima di andare a dormire, ed invece niente sono ancora li tutte e forse ancora più profonde.
Capita poi che si faccia fatica ad accettare il comportamento richiesto dalla data di nascita scritta sulla carta d'identità, capita che a 37 anni venga il dubbio che jeans, sneaker e magliette siano fuori luogo accostate ad un viso che sente inesorabilmente la forza di gravità che tira la pelle a terra.
Succede anche che ti torni in mente di un tuo amico che diceva, guardando le signore per strada che si atteggiavano a ragazzine, "dietro liceo davanti museo" e che dopo essersi ricordati questa frase lapidaria si senta scorrere un brivido lungo la schiena.
Il tutto può venire coronato da un "grazie signora" detto da una ragazza che ti pareva poter essere tua coetanea. Aggiungiamo anche che i calzoni che l'inverno prima stavano a pennello ora non li chiudi più e che tuo figlio quando ti chiede quanti anni hai sentendosi rispondere la cifra rimane con la bocca aperta e ti dice "oh mamma quanti!".
Oggi mentre raccontavo aneddoti di un'estate di parecchi anni fa a mia cugina di 20 anni, mi sono sentita come mio nonno quando mi raccontava della guerra!!
Il fondo l'ho toccato oggi al lavoro quando ad un ragazzino ho detto "sali sulla cyclette", peccato che doveva salire sulla bilancia.
Ok sono messa male.
Ma poi mentre guidi per andare al lavoro capita che la radio trasmetta questa canzone e allora l'età, la pelle che precipita a terra, le rughe che solcano il viso tutto quanto va a farsi benedire e ti senti viva e canti e picchietti sul volante a tempo di musica e per il tempo di una canzone i tuoi jeans le tue sneaker e le tue magliette sono perfette ;)

P.S. Giuro dopo aver smaltito i kg che mi impediscono di chiudere la zip dei pantaloni la smetto di parlare e torno a cucinare :P


Cheesecake al limone  

Cheesecake al limone

Era da parecchio che avevo adocchiato su Elle a table questo cheesecake, ma il tempo per cucinare/fotografare/postare in questo periodo per me è veramente poco!! Infatti la foto (orrenda) l'ho fatta stasera al volo, prima che Andrea e Marco si addentassero anche l'ultima fetta di questa torta fatta ieri e già stasera finita. Le dosi sono per una mini tortina e credo proprio che la prossima volta che la rifarò aumenterò le dosi ;)


Ingredienti:

100g di biscotti (tipo petit Beurre)
50g di burro fuso
250g di Philadelphia
60g di zucchero
1 uovo sbattuto
1 limone non trattato
1 cucchiaio di succo di limone

Sbriciolare i biscotti, versare il burro fuso, amalgamare e stendere sul fondo di una tortiera da 18cm e mettere in frigorifero. Preriscaldare il forno a 80°. Grattugiare il limone e tenere da parte le zeste e spremerlo. Lavorare il philadelphia con una forchetta per renderlo più cremoso, aggiungere lo zucchero, le zeste del limone, l'uovo ed infine il cucchiaio di succo di limone e amalgamare bene. Versare la crema sul fondo della torta e livellare bene. Cuocere in forno per 50 min circa tenendo presente che il centro della torta appena tolto dal forno deve rimanere abbastanza molle. Passati i 50 min togliere dal forno e lasciare freddare in un posto fresco per circa due ore. Decorate con le zeste del limone.


Nella vecchia fattoria iaiaohhhhh!!  

Tessa la mucca

Andrea: "Nonna domani vado a vedere le mucche con la mamma!"
Nonna: "Ah si amore?! E dove?"
Andrea: "Al McDonald!!"

No bé ecco mi pareva il caso di far capire ad Andrea che al McDonald le mucche non pascolano, tra l'altro questa sua uscita mi ha preoccupato anche parecchio considerato che in tutta la sua vita, si e no, forse si sarà mangiato un toast della famosa catena. Quindi stamattina con le mie due amiche più care siamo partite per il giro delle fattorie. La prima che abbiamo visitato è la Cascina La Benedetta, dove organizzano anche gite scolastiche.

Cascina La Benedetta

La cosa che più mi ha colpita è stata la gentilezza dei proprietari che ci hanno lasciate libere di girare, ma sempre pronti a consigliarci dove lo spettacolo era più interessante, come ad esempio accompagnarci vicino ai vitellini gemellini nati ieri!!!

Un vitellino accarezza i vitellini :)

Vitellini gemelli di un giorno di vita

Poi ci siamo fatte un giretto all'interno dello spaccio dove mi sono comprata delle mozzarelle appena fatte e del formaggio primo sale, sono rimasta anche in parola di ripassare per prendere il latticello, perché adesso non l'hanno, la proprietaria gentilissima mi ha spiegato che fa troppo caldo per fare il burro e io ci tornerò molto ma molto volentieri.
Ripartite, a fatica perché Andrea si era innamorato della cagnetta Milly (una bastardina deliziosa), siamo andate alla fattoria Paradello, dove Andrea ha potuto vedere le galline e noi adulte ci siamo riempite le borse di farine biologiche, mieli, aceto di miele e uova fresche.

Cò cò dèèèèèè

Chiudo con una chicca di Andrea sulla mattinata trascorsa....
Andrea: "Ma mamma non abbiamo visto il gallaio!!?"
Io: "Cos'è il gallaio amore?"
Andrea: "Ma si mamma!! Dove le galline fanno le uova!"
Io: "Volevi dire forse il pollaio??!!"
A questo punto credo che mi "toccherà" approfondire l'argomento animali da fattoria tornando in questi due splendidi posti e voi cosa aspettate?

Fattoria Paradello
Via Paradello, 9
25050 Rodengo Saiano (BS)
Tel. 030.610260 - 030.611831 / Fax 030.6816630

Cascina La Benedetta
Via Brescia, 91
25050 Rodengo Saiano (BS)
Tel.3386829925 - 3397067009 / Fax 030611651


...e si ritorna.  

Porto Ferro

Le vacanze sono finite e non riesco a trovare la forza di fare nulla se non di lavorare e accudire il mio pulcino, si è vero ho già riacceso il forno per fare il pane e una torta ma era per una coccola ad un'amica che è la mia sorellina mancata. Per il resto vago con un macigno sul cuore come quando a quindici anni finiva la storiella d'amore, mi sento svuotata, mi manca il profumo del mare, il sale sulla pelle, il profumo dell'erica, la parlata sarda, la sciabattata con le infradito sulla sabbia, le cene dalla zia Franca e da mia suocera, la poseidonia che ti rimane attaccata anche quando fai la doccia, mi manca il cielo azzurro che dire azzurro è riduttivo perché il colore che ha il cielo in Sardegna io non l'ho visto da nessuna parte mai, le chiacchiere con Antonella, il maestrale, i bastioni di Alghero e via dicendo. C'è chi potrebbe farmi notare che forse è il fatto di non essere più in ferie che mi manca ma non è questo è molto di più, è come mi sento io sull'isola che a cercare di spiegare a parole un'emozione è un'impresa. Insomma ho il mal di Sardegna e spesso al lavoro mi chiudo in bagno chiudo gli occhi e cerco di sentire ancora la sensazione dell'acqua sulla pelle quando me ne stavo a pancia in su fingendo di fare il morto con Andrea che se la rideva e io mi sentivo immersa in tutto quel blu che a pensarci bene un po' ti fa anche girare la testa.
Di fotografie ne ho fatte pochissime, ho preferito vivere le cose piuttosto che cercare di immortalarle, cucinato ancora meno, ma mangiato benissimo e forse anche troppo, voglia di postare niente, perché quando ti rendi conto che la fuori c'è un mondo intero che non conosce l'esistenza del tuo blog un po' anche ti si ridimensiona l'ansia di postare.
E poi anche i 37 anni sono arrivati, festeggiati a dovere con il convivente ad Alghero, lo ammetto anche un po' brilla, brilla al punto tale che mentre ce ne stavamo come due ragazzini seduti sul muretto dei bastioni ho visto una stella cadente ed ero già talmente piena di gioia che non ho saputo che desiderio esprimere e adesso invece lo so bene cosa avrei dovuto chiedere a quella stella e cioè che quest'inverno voli via in fretta per riportarmi il più in fretta possibile di nuovo sulla mia isola, si MIA perché quando sono li è a casa che mi sento!!


Si riparte...  

Voglia di rifare le valigie praticamente appena svuotate (due settimane sono passate) non ne ho nemmeno un po', ma devo!! Domani noi si riparte e ancora non abbiamo deciso la data del rientro ma che per forza di cose dovrà essere prima del 18 Agosto, data nella quale io rinizierò a lavorare!!
Stamattina giro per casa a vuoto con la mente completamente svuotata dal caldo, guardo le valigie che ammiccano e sento la loro vocina che mi dice "riempiciiiiiiiiiiiii" e allora penso al viaggio di domani, al caldo del piazzale prima di salire sulla nave, al traghetto che con Andrea diventa una traGGedia perché devi inseguirlo in continuazione perché tenta la fuga, all'aria condizionata a mille delle cabine, che l'ultima volta al ritorno se non siamo morti assiderati è stato un miracolo, ma poi penso a questo.....

Sardegna (Porto Torres)

Sardegna (Pineta Mugoni)

Sardegna (Pineta Mugoni)

Sardegna (Argentiera)

e mi torna la voglia di partire!!!
Buona estate a tutti!!!


Penne al branzino e peperoncini verdi  

Penne al branzino e peperoncini verdi

Questa primo per noi ormai è diventato un classico, la ricetta l'ho trovata su un vecchio numero di Grazia e l'esecutore sin dall'inizio è stato Marco. A dir la verità spesso cucina Marco, anzi direi quasi sempre, a meno che a me non venga in mente qualche cosa da pubblicare sul blog allora lo faccio con le mie manine, ma questa non potevo non segnalarvela perché è veloce, gustosa e soprattutto fresca e adatta per l'estate. Questa volta Marco l'ha preparata con le penne, ma sono perfette le linguine (come da ricetta) oppure anche le ricciutelle della Garofalo.
Noi usiamo i peperoncini verdi dolci per via di Andrea, ma se a voi piace il piccante usate quelli che è anche meglio ;)

Ingredienti per 4 persone:
350g di penne
300g di filetti di branzino
1 cuore di sedano
1 peperoncino verde piccante (o dolce come volete)
4 pomodori ramati maturi
1 spicchio d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
olio0 extravergine d'oliva, sale, pepe bianco

Cuocere la pasta al dente. Nel frattempo, immergere per mezzo minuto i pomodori in acqua bollente, quindi scolarli, sbucciarli e ridurli a dadini scartando i semi interni.
Tritate l'aglio col prezzemolo e rosolarlo in 4 cucchiai d'olio insieme al sedano affettato. Prima che prendano colore, aggiungere il pesce appoggiandolo sul lato della pelle. Salate, pepate e cuocete a fiamma media per circa 4 minuti. Eliminate quindi la pelle e spezzettate la polpa delicatamente. Private il peperoncino del picciolo e dei semi affettatelo sottile. Scolate la pasta e mescolatela con il pomodoro, il branzino con il suo fondo di cottura e il peperoncino.

P.S. Se avete un rimedio naturale contro le zanzare vi prego ditemelo che mi stanno massacrando il bambino, se no da stanotte si va di fornelletti e io non è che ne sia poi tanto felice, grazie :*


Peperoncini verdi


Cous cous pomodori, tonno e basilico  

Cous cous pomodori, tonno e basilico

Si sa a noi donne piace tanto chiacchierare e si sa anche che noi food blogger parliamo tanto di tutto ma soprattutto di cibo. Se poi ci si mette anche l'amicizia e le affinità allora proprio non ci si tiene più e capita che il menù della domenica sia deciso via chat chiacchierando con una delle mie food blogger amiche preferite. Ma il menù di oggi è anche stato dettato da un regalo che un'altra food blogger amica mi aveva fatto tempo fa, quindi questo cous cous ormai per me sarà il cous cous dell'amicizia :P
Unico mio cambiamento in opera è stato il tonno, mi era stato suggerito di usare il pesto e io ero convinta di averne in casa ed invece niente , zero, il vuoto assoluto, così ho ripiegato molto felicemente con del tonno di Carloforte, che poi a chiamarlo semplicemente tonno è quasi un peccato mortale. Questo tonno è composto da ventresca di tonno e non dagli scarti dei poveri tonni pinne gialle e da sgombri come la maggior parte delle scatolette in commercio. Altra nota positiva è che viene prodotto senza conservanti e il sapore è tutto un altro pianeta!! Questa ricetta la vedo bene anche per dei pic nic o pranzi in spiaggia, certo ovviamente sempre se il tempo decide di smettere di fare le bizze che di acqua adesso non se ne può più!!

Ingredienti:
Cous cous
pomodorini
basilico
tonno
olio
aglio
pizzico di sale

Preparare il cous cous come indicato sulla confezione e lasciarlo raffreddare. Nel frattempo tagliare i pomodorini e condirli in una ciotola con un pizzico di sale, basilico spezzettato, olio e aglio schiacciato. Lasciarli riposare per un'ora circa, di modo che prendano bene il sapore e perdano un po' della loro acqua. Condire il cous cous con i pomodori e un po' del loro condimento e aggiungere il tonno dopo averlo sgocciolato e spezzettato. Lasciare insaporire per mezz'oretta e servire.


Tonno di Carloforte


Son tornata....  

Coccinella

Questa bellissima coccinella la voglio dedicare a tutti voi, a chi è passato di qui, a chi mi ha dedicato un premio, a chi mi vuole bene e mi ha dimostrato la sua amicizia in queste settimane che sono stata via. Non starò qui molto il 26 riparto, si si me ne torno sull'isola!!! Ma dovevo tornare per due eventi importantissimi, la recita di Andrea alla scuola materna, per la quale ci siamo allenati tutti i giorni cantando "L'isola che non c'è" di Bennato, facendoci anche guardare un po' male dalla gente in spiaggia e poi DOVEVO tornare per essere presente al matrimonio di una carissima amica, matrimonio che so già sarà un fuoco d'artificio! Nei prossimi giorni posterò qualche fotina fatta qui e la anche se il tempo non ci è stato molto favorevole noi ci siamo divertiti comunque, a parte il mio volo carpiato di ieri sera prima di prendere la nave!! Sono caduta di faccia picchiando fronte, naso e bocca, ma dopo aver malamente sbattuto a terra tutta la parte sinistra del corpo e picchiato, per salvarmi dallo spigolo della porta la testa, il gomito ed infine anche la testa sulla parte destra. Insomma non sono messa benissimo, ma poteva anche andare peggio, alla fine niente di rotto solo tante botte qui e la! Insomma una vacanza con il botto finale eheheheh


Pissaladière  

Pissaladière

Spesso mi capita di cercare una ricetta per un piatto ben preciso e alla fine mentre sfoglio i vari libri ne trovo una che non c'entra nulla con quello che avevo in mente ma che mi fa sussultare le papille gustative tanto da dimenticarmi completamente cosa stessi cercando. Questo è uno di quei casi, sfogliavo il libro Sale e Pepe di Guido Tommasi Editore e come per magia mi si è parata davanti la Pissaladière ma al posto della pasta di pane in questa ricetta si usa la pasta sfoglia. No non pensate nemmeno per un secondo che io l'abbia fatta, l'ho comprata già bella che pronta, ma prima o poi forse...
Comunque giorni dopo mi sono accorta che anche Katia l'aveva fatta e la sua signori miei è sul serio una meraviglia e la prossima volta che la rifarò userò sicuramente la sua ricetta!!
Colgo anche l'occasione per salutarvi, se tutto va bene, martedì noi si parte, andiamo a stare per qualche settimana sull'isola!!!

Ingredienti per 1 pizza:

3cucchiai di olio d'oliva
750g di cipolle affettate
2 pomodori tagliati a spicchi
sale grosso e pepe nero macinato
1 rotolo di pasta sfoglia
12 acciughe
12 olive kalamata snocciolate

Scaldate il forno a 200°C. Nel frattempo versate l'olio in una grande padella e lasciate fondere le cipolle 15 minuti a fuoco medio finché non sono ben dorate, senza però farle bruciare. Unite i pomodori, il sale e il pepe e proseguite la cottura per 10 minuti, in modo che l'acqua dei pomodori evapori.
Stendete la pasta su un piano di lavoro leggermente infarinato e distribuitevi la preparazione a base di cipolle, lasciando un bordo di circa 2 cm. Disponete le acciughe e le olive sulla pizza. Trasferite la pissaladière sulla teglia del forno rivestita di carta forno e infornate 25 minuti. In fondo deve essere croccante e la pasta gonfia e dorata.


Torta di rose ovvero un mazzo di fiori per la festa della mamma!  

Torta di rose

Il giorno della festa della mamma per me rimane sempre e comunque l'8 Maggio e io la festeggio oggi, anche se per convenzione negli ultimi anni la si festeggia la seconda domenica di Maggio. La mia mamma quest'anno mi ha chiesto come regalo la torta di rose e io ne sono stata felicissima anche perché non la facevo da quando ero incinta di Andrea e cioè 4 anni fa!! Per questa torta io ho una vera venerazione e negli anni ho provato tantissime ricette per raggiungere alla fine la perfezione (almeno per me) con questa. Ho voluto anche documentare la torta di rose in fase d'opera tanto per farvi capire meglio come si formano le rose, nella prima foto vedete come si fa la rosa dal semplice rotolino, nella seconda le rose prima della lievitazione, nell'ultima a lievitazione avvenuta dopo due ore. Devo dire che in quattro anni ne ho imparati di trucchi e quindi questa volta la torta è venuta perfetta, trucchi tipo stendere la pasta tra due fogli di carta forno, usare la farina O, lavorare il burro e lo zucchero con il Kitchen Aid (vanno bene anche le fruste) per avere il burro a pomata, usare il forno sopra e sotto e questa volta ne ho imparata una nuova, usare una tortiera da 22 invece che da 28, le rose saranno molto più strette ma la torta crescerà in altezza! Alla fine ho voluto impacchettarla a mo di mazzo di fiori e la mia mamma ne è stata sul serio molto felice!
Colgo l'occasione per fare gli auguri a tutte le mamme, ma soprattutto alla mamma di Camilla, una mamma piena di forza e amore per la sua bambina, ma purtroppo in certi casi l'amore non basta serve un aiuto economico per aiutare questa bambina a guarire. Cosa dite vogliamo dare un abbraccio virtuale a questa bambina e alla sua famiglia attraverso un aiuto economico? Io ne sono venuta a conoscenza grazie ad un bellissimo post di Enza!


Torta di rose in fase d'opera

Ingredienti per la pasta:

300g di farina O
1+1/2 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio colmo di zucchero
2 cucchiai di olio evo
3 tuorli d'uovo
1 bicchiere di latte (circa 150ml)
un pizzico di sale

Ingredienti per la farcia:

100g di burro a temperatuta ambiente
100g di zucchero

Intiepidire il latte. In una ciotola mettere il lievito sbriciolato, un cucchiaio di zucchero ed il latte. Mescolare bene gli ingredienti fra loro e lasciare riposare finchè il composto non si sarà gonfiato. In una seconda ciotola mettere il burro e lo zucchero e lavorarlo con le fruste fino ad ottenere una crema. Sopra il tavolo da lavoro, mettere la farina a fontana, lo zucchero, un pizzico di sale, l'olio, i tuorli d'uovo e il lievito sciolto nel latte.
Impastare bene e se necessario (quasi sicuramente lo sarà) unire altra farina, fino ad ottenere una palla di pasta liscia e non appiccicosa. Stendere la pasta cercando il più possibile di darle la forma di un rettangolo, cercate di stenderla abbastanza sottile circa 1 cm, tenete presente che la pasta tende a ritirarsi un pò come la pasta della pizza (almeno a me lo fa :P). Quando avete ottenuto il rettangolo spalmatela con la crema di burro e zucchero e se vi piace mettete la scorza di un limone grattata fine. Con un coltello bello affilato e passato nella farina tagliate delle strisce di circa 4/5 cm tagliandole nel senso della parte più corta del rettangolo (mannaggia mi sono dimenticata la foto!). Arrotolate le strisce e chiudete il fondo di modo che si formi la rosa (come si vede nella foto) in poche parole chiudete il sederino (si può dire?) al rotolino. Prendere un bel pezzo di carta da forno bagnarla e strizzarla posizionarla sul disco della teglia e chiuderci sopra il cerchio apribile, questo serve a non far fuoriuscire il burro e lo zucchero che poi in forno brucerebbe impuzzandovi la casa e pure la torta di burro bruciato. Imburrare ed infarinare i bordi della teglia e posizionarvi le rose partendo dal centro. Coprire con un canovaccio e mettere la teglia in un luogo caldo e asciutto per due ore. Mezz'ora prima della fine della lievitazione accendete il forno sui 180° non ventilato. Dopo le due ore infornate la torta sulla griglia ricoperta di alluminio (sempre per evitare la storia del burro che brucia nel forno) e cuocere per circa 30 minuti. Quando è cotta togliere dal forno e lasciare raffreddare, poi aprire la teglia e sformare.
Potrebbe essere che vi avanzi qualche rosa che proprio nella teglia non ci sta, i casi sono due o usate una teglia più grande ma otterrete una torta più gonfia in larghezza e meno in altezza oppure come ho fatto io mettere quelle che avanzano nei pirottini e cuocere singolarmente.


Insalata nicoise con tonno fresco e uova di quaglia  

Insalata nicoise con tonno fresco e uova di quaglia

Da Dicembre ho preso la bellezza di 6kg, è vero che prima c'era chi mi diceva che ero troppo magra, ma adesso gli stessi mi dicono che mi sono incicciosita ed in effetti quei maledetti 6 kg sono finiti tutti dritti dritti sul giro vita, cosce e sedere cose che spesso cerco di guardarmi il posteriore per vedere se quel fardello che sento attaccato sia veramente roba mia :P
Sto cercando di mangiare meno, ma ragazze se ingrassare è in discesa dimagrire è una lunghissima e ripidissima salita, soprattutto se si hanno in casa due uomini che mangiano come porcellini senza colpo ferire (ahhhhh che bello essere uomini umpf), quindi oggi ho preparato per me e Marco quest'insalata, profumata, colorata e soprattutto buonissima, perché anche l'occhio vuole la sua parte e mangiare insalatine tristi rende la salita ancora più difficile.

Ingredienti per 2:

1 trancio di tonno
6 uova di quaglia
insalata valeriana
capperi sotto sale
12 pomodorini
6 patate novelle
4 ravanelli
erbe di Provenza

Lavare l'insalata. Lessare le patate per 20 minuti o finché sono tenere pelarle e tagliarle a fettine
Lessare le uova di quaglia 4 minuti dal bollore passarle sotto il getto dell'acqua fredda e spellarle tagliarle a metà.
Dissalare i capperi (io uso quelli di Pantelleria che trovo all'esselunga buonissimi) e asciugarli con carta assorbente.
Tagliare i pomodorini e i ravanelli.
Scottare sulla piastra calda il tonno 30 secondi per parte e tagliarlo a cubotti.
Mettere nella ciotola l'insalata, i pomodorini, i capperi, le patate, le uova, i ravanelli e i capperi, il tonno e condire con un po' di erbe di Provenza, sale, olio e limone.

Per aiutare il dimagrimento ho pensato bene di fare le pulizie di primavera e vi assicuro che domenica sera, dopo essere salita e scesa dalla scala, alzata e abbassata, piegata in contorsioni assurde per scovare ogni granello di polvere una miriade di volte il gluteo e la gamba erano già molto meno flaccidi, si bè certo ieri avevo il collo bloccato ma chi bella vuole apparire ....di seguito vi riporto le prove del mio lavoraccio, ho lavato pure i peluche di Andrea, quando si dice pulizie di primavera qui si fa sul serio :P


Il bucato


Clafoutis alle fragole  

Clafoutis alle fragole

Questo clafoutis nasce da un cestino di fragole preso al volo durante una spesa super veloce, l'ho preso dicendomi che dopo avrei pensato al cosa farci. Ecco gira che ti rigira il clafoutis era da tempo che era nell'aria e le fragole mi sono sembrate l'ideale per provare. Leggendo qui e la ho scoperto che l'effetto frittatina è dietro l'angolo con questo dolce, si dice che l'unico modo per ovviarlo sia battere bene le uova con lo zucchero e io così ho fatto ed in effetti del famigerato effetto non vi è stata l'ombra. Altro problema in cui mi sono imbattuta è stato che nella miriade di ricette che trovato, francesi e no, c'era sempre la panna e voi non ci crederete ma proprio io non avevo in casa la panna liquida!!!! Alla fine ho trovato questa facile facile e senza il famigerato ingrediente, insomma un clafoutis for dummies :P

Ingredienti per 4 ciotoline:

300g di fragole lavate, mondate e tagliate a spicchi
125g di farina OO
65g di zucchero a velo
2 uova
1/2 litro di latte
1 cucchiaino di essenza di vaniglia (oppure mezza bustina di vanillina)

Accendete il forno a 180°. Imburrate le ciotoline.
Sbattete le uova, la vaniglia e lo zucchero a velo finché il composto non diventi spumoso e quasi bianco, aggiungete la farina un cucchiaio alla volta, continuando a sbattere. Unite a filo il latte precedentemente scaldato. Il composto deve risultare medio denso. Versate il composto nelle ciotoline e adagiatevi le fragole ed infornate per 30 minuti circa.
Mangiatelo tiepido o freddo se vi va spolverizzato di zucchero a velo.


Scones  

Scones con gocce di cioccolato

La domenica spesso i miei uomini mi chiedono la Merenda, si si con la M maiuscola. A volte ho preparato torte, a volte muffin, a volte budini, ma per tutte queste preparazioni ci vuole tempo, tempo tra preparare, cuocere e lasciar raffreddare. Due domeniche fa le richieste si sono fatte sentire nel tardo pomeriggio e allora cosa c'era di meglio da fare se non gli scones? Certo non li avevo mai fatti prima ma spesso mi ci ero imbattuta e avevo notato che il tempo che intercorreva tra la preparazione e l'assaggio era veramente ridotto, non mi rimaneva altro che ritrovare la ricetta che avevo letto e che mi aveva stuzzicato moltiiiiiii mesi prima. Ecco qui già c'era chi pensava che cascasse l'asino e cioè che nella miriade di giornali e libri di cucina che ormai posseggo io non riuscissi più a ritrovare la fonte di tanta bontà, perché io sono stata dotata alla nascita della famosa memoria del pesce rosso. Ed invece ho lasciato tutti sorpresi, per prima me stessa, che come se niente fosse mi sono diretta verso la libreria ho cercato tra i libri di cucina un libro preciso dei tre libri di Bill Granger e sono andata dritta alla pagina dove ho ritrovato la ricetta che cercavo!! Cose incredibili in una giornata normale eheheh :P
Alla fine la ricetta l'ho modificata perché avevo del latticello prossimo alla scadenza e l'ho usato al posto del latte e ho aggiunto una manciatina di gocce di cioccolato Perugina che in casa mia non mancano mai, che volete farci siamo dei golosastri!
Unica raccomandazione che vi faccio, sappiate che gli scones vanno mangiati tiepidi e subito, il giorno dopo risultano secchi, ma tanto sono sicura che come noi non correrete questo pericolo :)

Ingredienti per 8 scones:

1 cucchiaio di zucchero a velo
310g di farina 00
1 cucchiaio e mezzo di lievito
una presa di sale
250ml di latte (io ho usato il latticello)
30g di burro fuso
una manciata di gocce di cioccolato circa 40g

Accendi il forno a 220°. Versa lo zucchero a velo, la farina, il lievito e il sale setacciati in una ciotola. Aggiungi il burro e il latte e mescola con un coltello. Impasta velocemente e con delicatezza fino ad ottenere un composto liscio e poi trasferiscilo su una superficie leggermente infarinata.
Serviti di un bicchiere per tagliare dei dischi di pasta di circa 5 cm di diametro e con uno spessore di 3 cm. Metti i dischi l'uno vicino all'altro su una teglia imburrata. Raccogli gli avanzi, lavorali nuovamente e taglia altri dischi. Cuoci per 8-10 minuti, fino a quando gli scones sono gonfi e dorati.
Lo spessore degli scones prima della cottura è fondamentale perchè si alzino bene in cottura!!

billgranger

Questa foto l'ho scansionata dal libro così potete rendervi conto dello spessore che devono avere gli scones prima di essere cotti e così me lo ricordo anche io, considerato che questa volta li ho fatti troppo bassi -.-0, non si può essere perfetti sempre no??!! ehehehe


Usciamo a fare due passi...  

Ieri mattina, una domenica come tante, mi alzo, apro le finestre e finalmente splende il sole dopo giorni e giorni di pioggia. Guardo il convivente e dico "che ne dici andiamo a fare due passi in castello?" tempo una ventina di minuti siamo tutti pronti per uscire. Arrivati ai piedi del castello non vi è modo di salirci, tutta la città è bloccata per la maratona, quindi il convivente contrattacca e mi dice "e se andassimo a farci un giro al lago d'Iseo?".
Lago d'Iseo
Detto fatto, dai due passi siamo passati ad un "tour" veramente carino con tanto di giretto in battello verso Monte Isola.
Monte isola

Peschiera Maraglio vista da Monte isola

Monte isola

Monte isola

Monte isola


Adesso non vediamo l'ora di tornarci avendo scoperto che si possono noleggiare anche le biciclette per farsi un giro in lungo e soprattutto in largo dell'isola. Cibo consigliato pesciolini mangiatutto fritti, Andrea secondo voi ha gradito? :P

Gnammmm i pesciolini fritti!