Qualche indirizzo giusto, un sardo ai fornelli e la zuppa gallurese  

Se vuoi fare una zuppa gallurese o suppa cuata, come si deve, prima devi mangiare quella che ti servono da Li lioni. In questo posticino incantato ti verranno servite le specialità sarde, ma occhio non le bufale per turisti! In questo ristorante la cucina è quella di una volta, prodotti freschissimi e trattati come solo le nonne sapevano fare. Tanto più che dalla sala puoi vedere anche la cucina e goderti lo spettacolo di un enorme camino dove vengono arrostiti porcetti da sogno.
Altro passo fondamentale per cucinare una signora zuppa gallurese è quello di acquistare il pecorino e il casizolu presso la salumeria Mangatia a Sassari. Ma qui potrai trovare anche la vera salsiccia sarda con la quale potrai preparare degli gnochetti sardi da svenire. Cosa dici? Che non sai se potrai passare a Sassari a breve? Non c'è problema, dalla salumeria Mangatia ti possono spedire pacchi colmi di ogni leccornia.
Ok adesso possiamo passare alla ricetta

Ingredienti

un bel pagnottone di semola tipo pasta dura raffermo
brodo di carne
formaggio fresco di vacca casizolu (tipo cacio cavallo)
formaggio pecorino sardo stagionato
olio, cipolla, basilico, sedano, pomodoro secco, finocchio selvatico, prezzemolo, pepe, alloro, carota.

Prima di tutto si prepara il brodo. Tradizionalmente si dovrebbe fare un brodo misto manzo e pecora, ma a parte la difficoltà di reperire una pecora ve lo sconsiglio per via dell'odore che potrebbe impestare i vostri locali. Quindi via con un bel brodo misto manzo, gallina e un po' di maiale, il tutto accompagnanato da sedano, cipolla, pomodoro secco, prezzemolo e alloro.

Passiamo al condimento. Grattugiamo abbondante pecorino e facciamo un bel trito di prezzemolo, basilico, pomodoro secco, menta e se l'avete del finocchietto selvatico. Poi mescoliamo il trito al pecorino. A questo punto affettiamo il pane non troppo sottile diciamo circa di 1 cm e affettiamo anche il casizolu sottile sottile, non a velo ma sottile al punto giusto per fondersi bene in cottura.
Assembliamo in una teglia dai bordi alti il tutto. Prima uno strato di pane, poi il pecorino aromatizzato e ricopriamo con le fette di casizolu. Poi altro strato come il precedente e via così di strati fino a che la teglia ne contiene.
E' giunto il momento di versarci il brodo, quest'ultimo deve impregnare bene il pane fino allo strato più profondo, quindi si punge con una forchetta tutti gli strati fino al fondo della teglia. Tra una cucchiata di brodo e l'altra è meglio punzecchiare ancora il composto affinché il brodo penetri bene.
Inforniamo per 25 minuti circa a 200°, ma comunque il tutto sarà pronto quando le fette di pane non saranno più distinguibili e quando sulla parte superiore si sarà formata una bella crosticina dorata.

Purtroppo non ho fotografia che documenti il risultato finito, perché quando è stato il momento ho preferito mangiare piuttosto che fotografare :P
Di seguito però lascio un reportage fotografico del mio uomo sardo ai fornelli, d'altra parte non potevo cucinare io, una vera zuppa gallurese va fatta fare da mani sarde :)





Pecorino e casizolu

Uomo sardo al taglio del casizolu

Zuppa gallurese



Zuppa gallurese



19 commenti

gnammeteeeeeee!!
nOn vedo l'ora di assaggiarla!
;)

Scopro con piacere questo blog che trovo delizioso. Ricette che colgono assolutamente il mio gusto, belle foto e un bimbo troppo forte. Mi sono commossa ascoltando la storia del dente che è andato via. E poi amo la Sardegna. Ti seguirò :-) Ciao, Alex (romana in Germania)

ma buooonooo.....uno di questi giorni voglio cimentarmi e provare a farlo....grazie,
bEttI

Da quasi tre mesi, settimanalmente, la zuppa cuata, come dicono qui, è MIA!!! Nella tua ricetta non c'è la Saporita. Qui ce la mettono e dà un profumo speciale. Ma so che ne esistono tante versioni personalizzate, di questo delirio di gusto e calorie, sob!.
Linkato per Sua Altezza Reale, personalmente, il nome del libriccino. Dovere, Madamigella.:-)

Gourmet: Stai attenta perchè una fettina ti lascia sazia per due giorni!!!

Alex: Grazie dei complimenti!!

Alice: Prova prova a farlo è facile e gustosissimo!

Diamanterosa: Grazie per il link del libro, ma l'hai comprato in Francia?
Per quanto riguarda la Saporita io preferisco il trito casereccio, ma poi non cambia molto. E per le calorie in effetti è una bomba!!!!

Amazon.fr, bellezza. E quando lo hai scoperto, un ahimè per la tua carta di credito.
Trito casereccio? Dettagli, please. E buon inizio settimana di fine estate.

Mai assaggiata ma mi ispira molto, magari quando fa piu` freddino.
Spero che la tua influenza stia migliorando,magari anche grazie a questa zuppa :)

Diamanterosa: Grazie per la dritta mi sa che ci faccio un giretto ed in effetti temo per la carta di credito :-P
Per quanto riguarda il trito io intendo il pecorino aromatizzato di tutti gli odori che ho segnato nella ricetta. Non so ma a me l'idea della saporita mi fa pensare al dado.

Kya: La mia influenza sta lasciando uno strascico assurdo, ma confido nella guaragione :-P

davvero bello notare che la tradizione la fa sempre da padrona in cucina, questa la devo provare, anche se io il casizolu vero dove lo vado a trovare!!?
ma mi ci metto di impegno!

Saluti

Remo

allora, la questione sulla saporita è aperta, io ricordo che mia nonna raramente la usava, ma si sa com'è in sardegna, dal marghine alla gallura sono due mondi diversi.
il risultato non era male, ma nessuno si fidi delle immagini: c'è _decisamente_ troppo prezzemolo! il resto era ok. la differenza la fanno i formaggi. per il pane poi, spianata sarda (una specie di tortilla più grossa e secca).
da riprovare.

ciao!

No no amore la spianata sarda negativo, ci va il pane detto Coccoi :P

Secondo le regole il brodo dovrebbe essere di pecora e anche se ormai non usa più nessuno il pane che si dovrebbe usare è la spianata sarda.
Se ti può interessare l'avevo postata anche io QUI

PS, mi sono dimenticata di dirti che sto copiando a più non posso dal tuo blog. :-)))

Ciao
Daniela

PS: ho letto che avevi scritto che il brodo dovrebbe essere di pecora. Vorrei fare una precisazione. La pecora non puzza, anzi è molto delicata. Quello che ha un odore più forte è il montone, ma non si usa.

Senzapanna: Copia copia mi fa solo piacere che una brava cuoca come te prenda spunto da me :)
Per il brodo di pecora io ho sentito dire, perchè mai fatto, che puzza, ma non la carne di pecora il brodo mentre cuoce, almeno così i sardi miei parenti mi han detto....per scoraggiarmi forse? ehehhhe
Adesso vengo a vedere la tua di preparazione...
P.S. anche il mio convivente insiste sul dire che si usa la spianata, ma io credo sia una questione di zone della sardegna...

Adrenalina ha detto...

Diamanterosa: Grazie per la dritta mi sa che ci faccio un giretto ed in effetti temo per la carta di credito :-P
Per quanto riguarda il trito io intendo il pecorino aromatizzato di tutti gli odori che ho segnato nella ricetta. Non so ma a me l'idea della saporita mi fa pensare al dado.


Ma la saporita non è altro che un misto di spezie in cui prevale la cannella, il dado non c'entra nulla. Lo dici a me che lo odio?? :-))))

Lo so l'ho imparato solo dopo che è un mix di spezie e non dado!!
Se avessi saputo che lo usavi tu non avrei avuto dubbi!! :)

In alta gallura non si usa la spianata, usata invece nelle zone di oschiri - monti .
Sempre in alta gallura, la carne deve essere mista vitellone e pecora

ciao a tutti, sono stata 2 giorni ad Arzachena, ho gustato la zuppa gallurese... spettacolare.

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